26 APR 2001

Bossi a Sondrio conferma: "L'accordo con Berlusconi c'è da tre anni, ma lo abbiamo tenuto segreto"

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Sondrio, 26 aprile 2001 - Umberto Bossi rivela l'accordo segreto con Silvio Berlusconi, raggiunto ancor prima di quello che un anno fa portò Polo e Lega a vincere uniti alle regionali.

Parlando a un comizio elettorale il leader leghista ha dichiarato: "L'accordo con Berlusconi lo abbiamo fatto tre anni fa, per un anno e mezzo lo abbiamo tenuto segreto, se no - ha quindi precisato - non ero qui a parlare, ero in qualche fosso".

Bossi riferisce le parole esatte con cui rivolse la sua raccomandazione a Berlusconi: "Zitto, mi devi dare la parola che assolutamente non parli, perché è
pericoloso".Non è questo in ogni modo l'unico argomento toccato da Bossi nel corso del comizio di Sondrio.

Il segretario della Lega ha parlato del programma della Casa delle libertà, riferendosi in particolare alle proposte in tema di immigrazione, pressione fiscale e rilancio produttivo del paese.

Si è poi a lungo soffermato sulla questione del federalismo, strettamente legata a quella dei rapporti con il resto d'Europa e con le autorità centrali dell'Unione.

Secondo Bossi, infatti, oggi la partita "si gioca in Europa".

Il problema allora è "quale tipo di Europa politica vogliamo"."Dopo che la lira è entrata nell'Euro - spiega Bossi - si è aperto un uovo scenario politico, simile a quello che si ebbe durante il Risorgimento in Italia e in Germania.

Dapprima sono state aperte le barriere doganali.

Adesso dobbiamo decidere che tipo di Europa politica vogliamo".

Come allora la scelta è "tra due modelli politici".

Da una parte, c'è "il super-stato europeo", quello proposto dalla sinistra, "dove tutti i poteri dello stato nazionale se ne vanno verso l'alto".

Questa , secondo il leader leghista sarebbe un'Europa "governata dai tecnocrati", una specie si "Unione Sovietica d'Occidentale".

Dall'altra, c'è un'Europa dove i poteri dello Stato nazionale se ne vanno "solo in parte" verso l'alto.

Nell'Europa che vuole Bossi, la sovranità nazionale "non scompare".Quindi, Bossi garantisce la sua opposizione alla proposta referendaria del centrosinistra sul federalismo che, secondo lui, "prevede la scomparsa dello stato nazionale".

La qual cosa permetterebbe alla sinistra, che in questo momento storico prevale in Europa, di accentrare "tutti i poteri".

In questo caso, dice Bossi, "potremmo anche vincere le elezioni, ma non servirebbe a niente".

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