11 MAG 2001

Rauti a Reggio Calabria: «L'Italia è a rischio di estinzione fisica»

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 42 min 32 sec

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Reggio Calabria, 11 maggio 2001 - Al termine di una campagna elettorale che definisce "la più importante e lunga della storia nazionale", ma che è stata anche contrassegnata da "un notevole vuoto di contenuti", il segretario del Msi Fiamma tricolore Pino Rauti lancia una allarme: "L'Italia è a rischio di estinzione fisica".

Le ragioni di questa "minaccia" sono il calo demografico e la crescita dell'immigrazione.

Per questo al primo punto del programma della Fiamma ci sono "demografia e famiglia".

In particolare, Rauti è a favore di una politica "per la famiglia, mirata alla crescita
demografica". "L'Italia - osserva il segretario della Fiamma nel corso di una conferenza stampa a Reggio Calabria - ha il più basso tasso di nascite e il maggior numero di anziani al mondo.

D'altra parte l'immigrazione è un dramma nostro ma anche degli stessi extracomunitari, perché l'immigrazione di massa significa sradicamento di popolazioni".

Occorre quindi "aiutare le famiglie monoreddito", soprattutto per rimettere la donna al centro della vita domestica e per ridurre i costi di un diverso modello sociale.

"Togliere la donna alla casa e alla famiglia - spiega infatti Rauti - significa aprire un vuoto che costa.

Perché costano i bambini negli asili e costano gli anziani non assistiti".

In concreto la proposta è quella di dare "un riconoscimento economico" alle casalinghe. Occorre inoltre limitare i flussi migratori, anche per diminuire il tasso di criminalità nel nostro paese.

A questo proposito, Rauti osserva infatti che "se non ci fossero immigrati extracomunitari, noi avremmo diciotto mila detenuti in meno, il ventisette per cento in meno di lesioni dolose, il trentatré per cento in meno di risse". Nel corso della conferenza stampa Rauti ha parlato anche dell'accordo elettorale con la Casa delle libertà in alcune regioni del sud.

In particolare, si occupa dell'accordo raggiunto in Sicilia dove, spiega, la presenza sul territorio non avrebbe assicurato alla Fiamma la rielezione del suo unico senatore siciliano, mentre avrebbe fatto perdere al centrodestra ben sei senatori, consentendo la vittoria del centrosinistra al Senato.

E tuttavia, Rauti tiene a precisare che l'accordo è stato raggiunto "restando fedeli alla nostra continuità storica e ideale". Del resto, il suo obiettivo principale è quello di "impedire la vittoria della sinistra".

E questo, proprio per la distanza dalla posizione dell'Ulivo sui temi cari alla Fiamma.

"Le sinistre - osserva infatti Rauti - sono portatrici di un programma di suicidio della nazione.

Il sinistrismo radicaloide è pericolosissimo.

Disgrega le famiglie, lo stato, le abitudini.

Se vanno avanti le sinistre, noi avremo la liberalizzazione delle droghe, i matrimoni per le coppie di fatto, l'invasione degli extracomunitari, mettendoci in una situazione di non-ritorno, perché quando gli extracomunitari saranno sette o otto milioni, poi non li manderemo più via, nemmeno con i carri armati".

L'Italia, secondo il segretario della Fiamma, ha invece bisogno di "coppie normali", non di coppie di fatto, non gli omosessuali e le lesbiche che, spiega, "non fanno bambini".

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  • La conclusione della campagna elettorale

    <strong>Indice degli argomenti</strong>
    0:00 Durata: 9 min 1 sec
  • Il calo demografico in Italia e l'aumento dell'immigrazione

    0:09 Durata: 12 min 16 sec
  • La lotta alla disoccupazione

    0:21 Durata: 13 min 48 sec
  • La continuità storica e ideale col passato, e gli accordi con il centrodestra

    0:35 Durata: 7 min 27 sec