06 OTT 2000

Veltroni al Polo: Occorre dialogare sulle riforme istituzionali

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 8 min 15 sec

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Sulla riforma federalista della Costituzione: "Sorprendente che qualcuno abbia parlato di una riformucola" - Al Polo: "Bisogna essere aperti al dialogo" - Sul referendum confermativo: "Non ho nulla in contrario".

Registrazione di "Veltroni al Polo: Occorre dialogare sulle riforme istituzionali", registrato venerdì 6 ottobre 2000 alle 00:00.

La registrazione ha una durata di 8 minuti.
  • L'Anci è una lezione di unità per il Parlamento

    Rispondendo alla provocazione dei giornalisti, che gli avevano chiesto se le polemiche occorse dalla tribuna dell'Assemblea nazionale Anci tra esponenti della maggioranza e dell'opposizione fossero un segno che la campagna elettorale è già in corso di svolgimento, il segretario diessino Walter Veltroni ha affermato di non pensare "a questa sede come la sede nella quale trovare ragioni ulteriori di divisione e di contrasto in un confronto politico che inevitabilmente sarà lungo e aspro". Veltroni ha quindi fatto un intervento di apertura all'opposizione sui temi delle riforme istituzionali, ricordando come l'Anci sia "un'associazione in cui convivono e lavorano insieme persone che hanno responsabilità istituzionali elevate e che vengono da diverse esperienze politiche e culturali", dimostrando così che il bipolarismo "non significa la perdita di quel senso di responsabilità comune che deve unire di fronte ai problemi istituzionali tutti coloro i quali hanno responsabilità elevate", ma anzi devono essere "lezione di unità per chi da anni non riesce, in Parlamento, a fare quelle norme che devono servire a completare la transizione istituzionale del nostro paese".<br> <br>
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  • Riforma federalista: «Sorprendente che qualcuno abbia parlato di una riformucola»

    Veltroni ha affrontato, tra gli altri, il tema del federalismo, parlando della riforma federalista della Costituzione, approvata alla Camera la scorsa settimana e ora all'esame del Senato: "Mi pare sorprendente che qualcuno abbia parlato di una riformucola, di una miniriforma - ha affermato -, e che l'abbia fatto ancora in questa sede, quando il 14 settembre scorso tutti i presidenti di regione hanno sottoscritto insieme all'Anci e all'Upi un testo che è stato pressoché integralmente accolto nel testo approvato dalla Camera". Il segretario diessino ha poi lodato il testo approvato alla Camera, precisando come esso "si collochi oltre l'ordinamento di stati che sono anche formalmente federali", come Austria e Belgio, "oltre la devolution scozzese, che è soltanto una forma di decentramento", e "almeno alla pari, se non in posizione più avanzata, alla Costituzione spagnola, che ha dato vita a comunità autonome forti e autorevoli, come la Catalunya, l'Andalusia o i Paesi Baschi". Proprio dalla Costituzione spagnola, ha ricordato, "prende le mosse il testo della Camera, che mutua da essa il procedimento del federalismo progressivo, cioè la possibilità con legge di trasferire alle regioni, sentite le autonomie locali, il potere di legislazione esclusiva in tante, importantissime materie", definite "di legislazione concorrente", tra cui la sanità e l'istruzione.<br> <br>
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  • «Le regioni diventeranno federazioni di comunità locali»

    Il segretario dei Democratici di Sinistra ha sottolineato che l'insieme delle norme sul federalismo approvate alla Camera "assicura che le attuali regioni si trasformino profondamente", eliminando le spinte del "neo-centralismo regionale", che comporta un "sovraccarico di funzioni amministrative dirette, che non dovrebbero avere", e facendole diventare "entità legislative molto forti ma molto leggere sul piano amministrativo: vere e proprie federazioni di comunità locali e autonomie civili". In questa direzione, secondo Veltroni, dovrà anche andare l'elaborazione dei nuovi statuti. "Per questo - ha proseguito - parlo di una riforma molto avanzata, più avanzata di tanti referendum sulla devolution che si stanno promuovendo in alcuni consigli regionali del nord. Il mio auspicio è che ora che si è sfogato un contrasto politico, si possa riprendere una collaborazione al Senato".<br> <br>
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  • «Invito al dialogo»

    Ribadendo l'esigenza, in questo momento politico, di "essere aperti al dialogo", Veltroni ha lanciato l'invito all'opposizione a sospendere il clima di campagna elettorale, per instaurare una "collaborazione per questo come per altre riforme istituzionali delle quali il paese ha bisogno". Sul problema della legge elettorale, inoltre, il segretario diessino ha ricordato che "i calcoli di tornaconto non corrispondono a quello spirito con il quale voi collaborate, che deve portare a darsi garanzie di stabilità, che facciano decidere ai cittadini chi governa e facciano governare per una legislatura chi è stato investito da quel voto". Rispondendo a chi, dall'opposizione, chiedeva un referendum confermativo della legge sul federalismo in via di approvazione, Veltroni ha risposto di non avere "nulla in contrario che si chieda ai cittadini di confermare o di bocciare il testo di una legge votato non con i due terzi come io avrei auspicato, ma con una maggioranza più semplice. Io penso - ha concluso - che si possano fare dei passi in avanti sul piano istituzionale".<br> <br>
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