20 GIU 2001
intervista

Schifani respinge le accuse di Cossiga: "Non contestiamo la costituzione scritta"

INTERVISTA | - 00:00 Durata: 2 min 4 sec

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Roma, 20 giugno 2001 - Alessio Falconio ha intervistato il capogruppo di Forza Italia al Senato, Renato Schifani, al termine della seduta con la quale Palazzo Madama ha votato la fiducia al governo Berlusconi.

In Aula, però, Schifani è stato anche oggetto, in qualità di primo firmatario della mozione di fiducia al Governo, delle critiche del Presidente Cossiga che ha contestato il richiamo alla volontà popolare nel documento parlamentare, che - a giudizio dell'ex presidente della Repubblica - contrasta con la natura parlamentare delle istituzioni nel nostro paese.Presidente Schifani,
quest'oggi intanto il Presidente Cossiga non ha gradito un passaggio del suo intervento, ne tantomeno, il modo in cui Pera gli ha tolto la parola.

Vi siete fatti tra virgolette un nuovo avversario? Ma, noi siamo abituati alle mutevolezze politiche del Presidente Cossiga che rispettiamo.

Credo di non aver detto nulla di strano, ho detto che la costituzione formale, vigente che noi riconosciamo e che rispettiamo, mi poneva ad una dichiarazione di voto che ho fatto.

Poi ho richiamato l'attenzione dell'aula ed anche del paese sul fatto che esiste una costituzione materiale non scritta, fatta di regole però unanimemente avvertite e fatte proprie dalla coscienza dei cittadini.

E' una costituzione materiale fatta di principi sentiti dai cittadini, che ripudiano il trasformismo, i cambi di casacca, la denigrazione dell'avversario ed altro.

In forza di quella costituzione materiale, il consenso Berlusconi l'aveva già avuto dal paese e quindi il nostro dovere era di assicurare che questa fiducia venisse mantenuta integra.Quindi voi sostanzialmente sposate la dottrina torinese degli Zagrebelski, che non sono proprio 'puristi' della costituzione formaleNiente affatto, esiste una piena convergenza tra rispetto della costituzione formale ed il riconoscimento del fatto che vi sono dei principi sentiti dai cittadini, ma non ci porremo mai, né intendiamo porci mai in atteggiamento di confronto duro o di contestazione a quelli che sono i principi scritti in costituzione.Ma, riforme formali, oltre che materiali le farete?Ci proveremo, cercheremo di farle, ma dovrà essere una legislatura di cambiamento.

Proveremo e faremo di tutto perchè con l'opposizione sia possa individuare una vera forma di federalismo coniugata da una forte forma di governo, che al di la del presidenzialismo del premierato riesca a garantire l'unità del paese.

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