26 GIU 2001

Federmeccanica: Assemblea generale 2001 (La relazione di Pininfarina, interventi di Maroni e D'Amato)

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 1 ora 10 min

Questa registrazione non è ancora stata digitalizzata.
Per le risposte alle domande frequenti puoi leggere le FAQ.

Milano 26 giugno 2001 - Durante l'assemblea generale di Federmeccanica è stato eletto come neo presidente, Alberto Bombassei, presidente e amministratore delegato Brembo.

Al centro dell'attenzione però, soprattutto la relazione di Andrea Pininfarina , il Presidente uscente, chiamato a confrontarsi con il ciclo congiunturale determinato dal rallentamento dell'economia mondiale e della produttività italiana, rispetto al quale ha chiamato il nuovo Governo ad intervenire con decisione per "forzare i tassi di crescita dell'economia attraverso un innalzamento complessivo della competitività del
sistema Paese"Al centro della relazione anche la questione dei rinnovi contrattuali, il cui modello è stato giudicato non funzionale "ad una normale e fisiologica dialettica sindacale" chiedendone dunque una rivisitazione legislativa, ma che nello specifico della controversia attaulmente aperta con la Fiom, è stato definita come una difficoltà derivante da "una forzatura politica che tiene in ostaggio la trattativa".Sul tavolo di Federmeccanica la questione delle relazioni sindacali, è stata affrontata anche a partire da questioni più generali, come quelle legate al sistema previdenziale, rispetto al quale Pininfarina ha rivendicato il successo del fondo complementare di categoria, Cometa ("circa 350.000 lavoratori associati", ma ha anche ammonito che se "il sistema delle imprese ha dichiarato la propria disponibilità a mettere sul tavolo l'istituto del TFR" questo sarà possibile solo a condizione che "l'insieme delle risorse destinate a fini previdenziali venga razionalizzato con positive ricadute sulla percentuale di contribuzione obbligatoria".

Anche provvedimenti in materia di flessibilità sono stati al centro degli obiettivi di Federmeccanica dal momento che finora è stato raggiunto "un risultato molto parziale rispetto alle aspettative" e quindi molto resta da fare, soprattutto per il Governo e la nuova maggioranza di centrodestra.

In una delle sue prime uscite, il Ministro del welfare Roberto Maroni, ha anzitutto rassicurato che il Governo "ha la consapevolezza di riformare il sistema-paese nel suo complesso" a partire dalla riforma del Welfare necessaria per "produrre una società attiva, conseguire alti standard di inclusione sociale" e garantire "una spesa pubblica, compatibile con gli obbiettivi di risanamento indotti dal patto di stabilità".Sul fronte delle relazioni sindacali, Maroni ha ribadito l'attuale neutralità dell'esecutivo: "Il governo - ha affermato - intende non solo rispettare ma favorire l'autonomia delle parti sociali".

Rispetto ai tempi previsti dall'Unione Europea per il risanamento dell'occupazione, Maroni ha affermato che "l'obbiettivo strategico dell'azione di governo è quello dell'innalzamento del tasso d'occupazione", mentre ha assicurato che il governo agirà "da subito" per risolvere la questione del "lavoro sommerso".

In conclusione, non sono mancate le critiche nei confronti della politica economica portata avanti dai governi di centrosinistra che Maroni ha giudicato "un'eredità' pesantissima".Le parole di Maroni sono state ben accolte da Antonio D'Amato , che ha apprezzato la professione di neutralità del governo nelle relazioni sindacali per i rinnovi contrattuali: "Questi spazi di autonomia sociale - ha affermato - devono essere difesi".

D'Amato non ha mancato di ribadire la convinzione dell'impresa italiana che "Il Paese è di fronte ad una serie di riforme economiche e sociali importanti e ineludibili,.

leggi tutto

riduci

  • Alberto Bombassei, presidente e amministratore delegato Brembo, neoeletto Presidente Federmeccanica

    <strong>Indice per interventi</strong>
    0:00 Durata: 2 min 18 sec
  • Gabriele Albertini, Sindaco di Milano

    0:02 Durata: 8 min 9 sec
  • Andrea Pininfarina, Presidente uscente Federmeccanica

    0:10 Durata: 25 min 35 sec
  • Roberto Maroni, Ministro del lavoro e delle politiche sociali

    0:36 Durata: 16 min 54 sec
  • Antonio D'Amato, Presidente Confindustria

    0:52 Durata: 16 min 16 sec
  • Andrea Pininfarina, conclude i lavori

    1:09 Durata: 1 min 7 sec