19 OTT 2002

Beirut-Libano 18-20 Ottobre 02: IX Summit Mondiale della Francofonia

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 4 ore 18 min

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Puntata di "Beirut-Libano 18-20 Ottobre 02: IX Summit Mondiale della Francofonia" di sabato 19 ottobre 2002 .

La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 4 ore e 18 minuti.
  • Jean Baptiste "Aide de Camp du President Gabonais"

    0:00 Durata: 2 min 23 sec
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    <strong>EDITO:</strong><br><strong>Il SUMMIT DELLA "FRANCOPHONIE" SEMBRA FARE TUTTI MOLTO CONTENTI.</strong><br> Di sicuro ci sono i cittadini di Beirut sfortunati che si battono la testa per spostarsi vicino il perimetro sorvegliato, una vera città interdetta - (blindata). Per di più in macchina! Quelli ne vedono di tutti colori. Dei colori che non hanno niente a che vedere o da invidiare alle gioiose bandierine dei paesi francofoni dando un augurio di benvenuto ai distinti partecipanti. Questi maestosi emblemi sembrerebbero aver l'effetto contrario su queste povere anime in pena.Messi da parte questi pochi sfortunati, tutto il mondo e' contento: i dirigenti, sono fieri dell'onore che e' stato fatto, gli stranieri felici di visitare, ma soprattutto gli scolari che, presto rientrati, si vedono concedersi delle vacanze inaspettate.<br><strong>MONSONI DI CULTURA</strong><br>Nei vapori delle Terme Romane...<br>Il decoro impossibile delle terme romane e' stato investito dall' allestimento festivo della francofonia. Venerdì sera ognuno ha potuto sentire che il Summit Francofono non si limitava a tre giorni di deliberazioni ma che allestiva un spazio per una vera comunione artistica. Questo venerdì , il ministero della cultura proponeva non solo ai delegati ma anche agli abitanti di Beirut, di adozione o di sempre, di gustare la francofonia nel grezzo delle sue emozioni: Un fiorire di spettacoli, ripartiti su tre (pedane) che soppiantano le antiche terme, la serata ha scaturito una udienza plurale ed entusiasta.<br>Il pubblico sembrava ravvisata di partecipare a una serata anche ben imprevista. In effetti, da quando e' stato ricostruito, il centro città di Beirut e' diventato il luogo favorito dei passeggianti. Molto spesso, si accomodano per tenere interminabili conversazioni nei vapori dei " Narguilé ". La voce orientale e' ricca di " Jahida-Wehbe " che viene ad addolcire ancora un po' l' atmosfera vaporosa di un tale decoro. La serata fu preceduta da uno spettacolo ritmato da giovani danzatori senegalesi, con i corpi scolpiti in un alabastro nero-ebano, che hanno chiuso la "performance" con un omaggio alle vittime del " JOOLA " (nave senegalese affondata nel settembre scorso nelle acque Senegalo-Gambiane con a bordo circa 2000 persone). La solidarietà francofona era ugualmente invitata al programma dei festeggiamenti . Ha arricchito la buona atmosfera di questa serata, che non ha conosciuto nessun straripamento, al di fuori, può darsi, di qualche danzatore che portato dal ritmo delle canzoni francesi, ha tenuto a mostrarsi sulla padana durante il concerto di Graziella con delle coreografie improvvisate. Gli spettatori cooperavano non esitando di ballare, cantare, e battendo le mani.Ci si incontrava ugualmente numerosi delegati; africani, asiatici, canadesi, ballando e cantando ad una sola voce.Rari sono i paesi che possono, come il Libano, conoscere questa democratizzazione della cultura innescata da due anni, nella scia dei preparativi del summit.Dopo quindici anni di guerra che avevano reso impossibile tali manifestazioni, mancava al Libano delle strutture al punto di permettere il loro finanziamento. Invece il Summit della Francofonia ha drenato con lui una manna di aiuti bilaterali provenienti dalle ambasciate presenti nel Libano in quanto un "Budget" multilaterale eccezionale, permettendo al paese ospite di organizzare delle attività periferiche nel summit, delle campagne di stampa e di sensibilizzazione alla popolazione locale sulla realtà francofona. Il comitato di organizzazione ha avuto la preoccupazione costante di favoreggiare l' aiuto multilaterale e di incoraggiare gli artisti a tornare in tutte le regioni del Libano. In effetti, il Ministro della Cultura, M. Ghassan-Salamé, ha fatto del decentramento una delle priorità della sua politica culturale. Venerdì sera, la francofonia si e' invitata nei " pantoloni "- nelle vesti di Beirut, che si e' mascherata per presentare i suoi multipli volti di un popolo di tutti orizzonti, aperto e caloroso.<br>CIFRA DEL GIORNO! " CULTRES EN FETE ! " PIU' DI 1. 500 SPETTATORI HANNO PARTECIPATO, VENERDI' SERA ALL' EVENTO " CULTURE IN FESTA " NELLE TERME ROMANE.<br>POEMA:<br>Grazie a M. Mohamed El-Amine Souef, Ministro della Repubblica dell'Unione dei " Comores ", per il piccolo poema che ha composto all'occasione della (CMF) <br>BEIRUT, MIO AMORE<br>BEIRUT, MIO VELLUTO<br>TU NON SEI SORDO, TI AMO E TI AMERO'<br>IO TI VEDO E TI VEDRO'<br>TERRA DEI MARTIRI<br>TERRA DEI "VIZIRS"<br>PAESE DI CULTURE<br>PAESE DI AVVENTURE<br>LA TUA CIVILTA' E' SANA<br>E L'OSPOTALITA' E' PIENA<br>APPROVATA DA KARAME'<br>E SIMBOLEGGIATA DA SALAME'<br>TI SALUTO BEIRUT<br>TI ADORO BEIRUT</strong><br>CULTURA:<br>CITAZIONE DEL GIORNO:"Non bisogna semplicemente che i francofoni siano uniti per una lingua comune ma anche per un linguaggio comune".Charles Hélou, citato dal Presidente Iliescu della Romania. <strong>Beirut 19 ottobre 2002: Interviste a Jean Baptiste * Aide de Camp du President Gabonais; Alexis Khela Corresp.Panapress, *Delegation Francoph. Belgique; Patrice Partin - Corresp.Radio - Mediterraneo Internationale; Arman Khamsi - Caricaturiste; Andriamahaly Alfonse Directeur Radio Television Nationale Malagasy - Mdagascar - Antarivo; Conference de Presse: Hervé Bourges
    0:00 Durata: 1 ora 27 min
  • 0:00 Durata: 1 ora 27 min
  • Alexis Khela - Correspondant - Panapress *Delegation Francophone - Belgique

    0:02 Durata: 8 min 31 sec
  • Patrice Partin - Correspondant - Radio Mediterraneo - Internationale

    0:10 Durata: 4 min 23 sec
  • Arman Khamsi Caricaturiste Beirut (Libano)

    <br>"Le 24 Ore di disegni della "Presse" e della Caricatura in Libano". Questo sabato 19 ottobre, al centro della presse. L' occasione di osservare come Stavro, Pierre Sadek, Jean Mechaalani, Antoine Ghanem, e dei disegnatori di tutti gli orizzonti prestano le loro griffe, incisiva.Tra cui il famoso caricaturista libanese A.Khamsi che ha visto ultimamente il suo disegno girare tutto il mondo, che il giornale francese le "Monde", ha pubblicato nell'occasione del Summit sullo sviluppo sostenibile a Johannesburg "(Sud-Africa). Vi proponiamo alcune immagini per darvi il quadro dei lavori di questi artisti tanto amati dall'opinione internazionale e a volte mai conosciuti nella sfera mondiale.
    0:15 Durata: 6 min 1 sec
  • Andriamahaly Alfonse - Directeur Radio - Television - Nationale Malagasy - Madagascar - Antanarivo

    0:21 Durata: 10 min 43 sec
  • Conference de Presse: Hervé Bourges *President International de l' Union Internationale de la Presse Francophone*Membre de la Delegation du President Français Jacques Chirac

    <strong>MEDIA: Il PRESIDENTE DELL' UIJPLF RENDE OMAGGIO A " L'Orient le Jour"</strong><br>Hervè Bourges lancia una idea di partnerariato tra stampa francofona e francese. Il partnerariato tra la stampa francofona e stampa francese, la predominanza dei media anglofoni e i media libanesi francofoni, sono dei temi che sono stati affrontati da Hervé Bourges Presidente dell'Unione Internazionale dei Giornalisti e della stampa di lingua Francese (UIJPLF), durante un incontro con i giornalisti (presso il Centre de Presse du Sommet de la Francophonie). Mr. Boureges non ha dimenticato di menzionare la stampa libanese, quanto " l' Orient le Jour " che ha considerato come "un giornale (notevolmente) fatto bene, letto dall'elite". Ha criticato la ristrettezza del mercato libanese, in quanto le difficoltà Finanziarie ed economiche che attraversa il Libano, e non ha nascosto che l'avvenire lo preoccupa. Cosa egli propone oggi affinché si rinforzi la stampa francofona in Libano? " Sono pieno di ammirazione per " l' Oriente il Giorno " , ha detto. Ma la sua influenza e' ridotta; è letto da alcuni decidenti, non e' che poco, tantomeno sufficiente. Bisogna che ci siano altri titoli, e non sò se andiamo in quella direzione. Nella politica di rilanciare la "Francofonia", una decisione deve essere presa in questo campo, affinché, dal lato francese, possano aiutare per lo sviluppo della stampa francofona, e può darsi anche " L'Orient le Jour ". Egli ha aggiunto che " un partenariat " potrebbe ugualmente essere considerato tra i media libanesi o la stampa libanese, e i media o, i media con la stampa dell' "esagono". L' UIJPLF spera di facilitare dei "partenariati" tra istituzioni francofone e francesi? " l' idea di giocare un ruolo nella nascita di tali partenariati ci e' recentemente venuta", ha dichiarato."Riuniremo la gente che parla francese e che pratica questa lingua nella comunicazione, provando di determinare quali sono i partenariati possibili affinché i più forti aiutino i più deboli." Mr. Bourges ha altrettanto evocato il caso della MTV, ricordando che l' UIJPLF ha già pubblicato un comunicato deplorando : "la chiusura brutale" di un canale pluralista "e' un fatto che non ci può lasciare indifferenti" ha ripetuto ieri M.Bourges. Interrogato sulla reazione dell'unione, se la MTV fosse definitivamente chiusa, ha fatto constatare che "non ci possiamo ingerire negli affari interni libanesi, ma pubblicheremo un comunicato che denunci una tale decisione".Tra l' altro, M.Bourges ha parlato della predominanza della lingua inglese, sia a livello dei Media che di Internet ." E' la constatazione che si può fare ", ha sottolineato rispondendo ad una domanda. "L'inglese non stà all' 80% nella lingua di Internet ? C' é una crisi, una dominazione reale nel settore." "Nel corso di questa riunione, bisogna prenderne coscienza, dire ai francofoni di tutti i bordi: unitevi !" Che cosa spera da questo summit ? "Non posso sapere quali possano essere le decisioni prese dopo l'esito di questo summit" ha detto. "Ma quello che succede a Beirut dimostra bene che la francofonia deve essere innanzitutto una lingua che ci spartiamo, che si scambia, una cultura che ha voglia di farsi conoscere da altri con una difesa dei valori che ci legano."Sulla predominanza dei media anglofoni, M.Bourges ha deplorato che "a livello francofono, non esiste un canale di informazione internazionale", ricordando che " il presidente francese ha annunciato la creazione di un tale canale prossimamente." <br><strong>www.lorientlejour.com</strong>
    0:36 Durata: 41 min 40 sec
  • Hervé Bourges avec les Journalistes: Corresp. BBC - L'Orient Le Jour TV Liban Radio Radicale TV Syrie (apres la Conference de Presse)

    <strong>CURRICULUM VITAE BOURGES</strong><br>Hervé Nato a Rennes, il 2 maggio 1933 Sposato <br>DIPLOMI<br>Diplomato della Scuola Superiore di giornalismo di Lille<br>Dottore di Stato in Scienze Politiche (Università di Lille II Francia)<br>CARRIERA<br>1956-1967<br> Redattore Capo di " Temoignage Chretien "<br> Incaricato della missione presso Edmont Michelet, Ministro della Giustizia, Guardia Sigilli<br> Consigliere Tecnico del Presidente della Repubblica Algerina<br> Direttore della Gioventù e dell' Educazione Popolare<br> Incaricato della Missione al Gabinetto dei Ministri della Giustizia e dell' Azione<br>1967-1976<br>Maestro-Assistente all' Università di Parigi II<br>Direttore del Dipartimento Terzo Mondo dell' Istituto Francese<br>Della Stampa e delle Scienze dell'Informazione ( Paris II)<br>Fondatore e Direttore della Scuola Superiore Internazionale di Giornalismo di Yaoundè ( Camerun )<br>1976-1980<br>Direttore della Scuola Superiore di Giornalismo di Lille<br>Direttore del Centro di Ricerca sull' Informazione e la Comunicazione <br>1980-1981<br>Porta-Voce di M. Amadou Mahtar M'Bow, Direttore Generale dell' UNESCO<br>Direttore dell'Ufficio d'Informazione del pubblico dell' UNESCO<br>1982<br> Direttore di Radio France Internationale (RFI)<br>1983<br>Direttore Generale di Radio France - Internationale(dopo la creazione della Società)<br> 1983-1987<br>Presidente-Direttore Generale " TF1 "<br>1987-1988<br>Presidente del " Canal-Plus Afrique "<br>1988-1990<br>Vice-Presidente Direttore Generale di Radio "Monte-Carlo"<br>Presidente Direttore Generale di Radio Nostalgie<br>1989-1990<br>Direttore Generale della SOFIRAD<br>1990-1993<br>Presidente Direttore Generale delle Società Nazionali<br>di Televisione Pubbliche France 2 e France 3<br>1994<br> Ambasciatore, delegato permanente della Francia presso <br>l' UNESCO (Organizzazione delle Nazioni Unite Per la Educazione, la Scienza e la Cultura); nominato Ministro Plenipotenziario dal<br>decreto del 20 ottobre 1994 <br>Dal 24 Gennaio 1995 al 23 Gennaio 2001 Presidente<br>del Consiglio Superiore dell' Audiovisivo<br>(per un mandato di sei anni non rinnovabile)<br>Dal novembre 2000<br>Presidente dell'Unione Internazionale dei Giornalisti e della Stampa di Lingua francese (UIJPLF)<br>ALTRE ATTIVITA' <br>Presidente del Consiglio di Amministrazione della Scuola<br>Superiore di Giornalismo di "Lille" Francia (1980-1992)<br>Membro del Consiglio di Amministrazione dell'Agenzia<br>France- Presse (1985-1987)<br>Membro del Consiglio di Amministrazione di Africa n° 1<br>Presidente d' Onore di Canal Horizons<br>Presidente della Scuola Superiore di Giornalismo di Lille<br>E' stato Capo-Gabinetto nel Governo di Charles De Gaulle<br>OPERE SCRITTE:<br> "L'Algerie a' l'epreuve du pouvoir " (prefazione di Jacques Berquet) Grasset 1967<br> "La revolte ètudiante" Le Seuil 1968<br>"Decoloniser l'information" Cana 1978<br>"Le cinquante Afriques"- <br>(due volumi, in collaborazione con C.Wauthier) Le Seuil 1979<br>"Le village planetaire" (in collaborazione con Jules Gritti) - N.E.A 1986<br> "Une chaine sur les bras"- Le Seuil 1987<br> "Un amour de télévision" (in collaborazione con<br>Pascal Josèphe) - Plon 1989<br>"La télévision du publique"- Flamarion 1993<br>"De mémoire d'èlephant"- Grasset 2000<br> <strong>DISTINZIONI:</strong><br>Premio "Pierre Mille", 1982<br>Croce del valore militare,1960<br>Cavaliere dell'Ordine della Legione d'Onore,1986<br>Ufficiale dell'Ordine della Legione d'Onore,1998<br><strong>MEDIA</strong><br>DIFESA DELLA LIBERTA' DI STAMPA<br>ALLA TRIBUNA DEL FORUM DEGLI AFFARI<br>Una delle conferenze del " Forum francofono" degli Affari, organizzato al<br>margine del Summit, e' stata l'occasione per i rappresentanti del mondo dei<br>media di patrocinare per la difesa della libertà di stampa.Invitati a dibattere<br>sui media e sulla pubblicità, molti sono intervenuti ed hanno approfittato di<br>questa tribuna per marcare il loro attaccamento alla libertà di espressione che<br> e' indispensabile per lo sviluppo di questo settore.<br>Tra loro: Hervè Bourges , Ex-Presidente del Consiglio Superiore dell' Audiovisiva, in Francia; <br>Georges Gros, Presidente dell'Unione dei Giornalisti della Stampa Francofona;<br> Jean - Claude Boulos Presidente dell'International Advertising Association; <br>Antoine Choueiry, che assicura la regia del canale al-Jazira e che detiene più del sessanta per cento del mercato pubblicitario libanese, e <br>Naiyla de Freinge, amministratrice delegata del gruppo "L'Orient-Le Jour".<br>Sono stati interpellati da una giornalista della MTV, presente nella sala,<br>deplorandosi che i valori prefissati dalla francofonia non sono stati applicati<br>sul terreno.La corrispondente ha ricordato che la decisione di chiudere il canale di <br>Gabriel Murr, lasciava senza impiego circa 500 persone.<br><strong>FLASH:</strong><br>L'U.I.J.P.L.F. diventa L'U.P.F<br>L'Unione Internazionale dei Giornalisti e della stampa di lingua francese (UIJPLF)<br> diventa l'Unione internazionale della Stampa Francofona, ed ha come sigla U.P.F.<br> La nuova denominazione dell'Organizzazione dei Giornalisti, docente delle organizzazioni della<br> Francofonia, ha festeggiato il suo cinquantenario a Parigi nel 2000.Questo cambiamento è stato deciso durante la 33^ Assise della stampa francofona riunita dall' UIJPLF a Beirut, Libano, dal 18 al 24 ottobre scorso.<br>NELLE RETROSCENE DEL "CENTRE DE PRESSE"<br>All' indomani della prima giornata del Summit, 1500 giornalisti, molto a loro agio, formicolano dentro il grande centro stampa (Presse).<br>PROPOSTE RACCOLTE:<br> Molti giudicano i numerosi discorsi e dichiarazioni "promettenti". <br>Una giornalista del Madagascar si dispiace "che l' aspetto del dialogo delle culture, sia un pò "ecclissato" dalle prese di posizione su Israele, l' Iraq, o le crisi africane".<br>Dall'altra parte, la maggioranza dei giornalisti interrogati si rallegrano per la crescente politicizzazione della francofonia.Un giornalista libanese rileva che "la politica entra nella francofonia in un momento opportuno, dove la mondializzazione non cessa di svilupparsi". "E' l'occasione per l'organizzazione dei paesi francofoni di divenire una tribuna dove gli stati del sud possano far sentire le loro voci nel mondo". Una giornalista delle Isole "Mauritius " osserva" una presa di coscienza generale ed a tutti livelli per trasformare la francofonia in una veritiera istanza politica, che peserà di un peso più grande sulla scena internazionale ".La corrispondente aggiunge: "bisogna anche, parallelamente alla politicizzazione, tendere verso una francofonia economica". La francofonia ha fatto un ' ingresso notevole per il Summit, con la tenuta delle assise del (FFA), che hanno riunito quasi 500 persone giovedì 16 e venerdì 17 ottobre.<br>Un movimento già innescato alla scelta dello "Sviluppo Sostenibile" come tema del prossimo Summit di Ouagadougou ( Burkina-Faso ). D'altronde, la questione, molto politica, della diversità culturale ha occupato una larga parte delle discussioni - intermediarie tramite l'organizzazione regionale e l'istituzione a vocazione universale, come le Nazioni- Unite, l' Organizzazione Internazionale della Francofonia (OIF), " se essa diventa un vero spazio di dialogo, di solidarietà e di comunità di valori", non sarebbe che più forte. Guadagnare in credibilità, in coesione, avere un discorso politico e delle missioni economiche, ecco verso cosa la francofonia deve d' ora in avanti tendere. I giornalisti aspettano, nel loro insieme, che dei discorsi da questo IX° Summit di Beirut si traducano in vere "azioni concrete". Se dei giornalisti si dichiarano soddisfatti dell'organizzazione del Summit, molti invece sono rammaricati di non poter accedere più direttamente ai Capi di delegazioni e ai loro "HOTELS". Una corrispondente di Radio Cina Internazionale si e' dichiarata incantata di essere lì : "gli organizzatori hanno compiuto un lavoro notevole e l' accoglienza del Libano e' stata all' altezza della sua reputazione". E' da vantare la disponibilità e l'efficacia dei volontari. Il senso dell'ospitalità dei libanesi e' d'altronde una qualità che i giornalisti stranieri sembrano approvare all ' unanimità.
    1:18 Durata: 9 min 9 sec