24 NOV 2002

Beirut - Libano: XVI° Mondial de la Publicité Francophone

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 3 ore 31 min

Questa registrazione non è ancora stata digitalizzata.
Per le risposte alle domande frequenti puoi leggere le FAQ.

Puntata di "Beirut - Libano: XVI° Mondial de la Publicité Francophone" di domenica 24 novembre 2002 .

La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 3 ore e 31 minuti.
  • Justin Dovoedo "Publicitaire Paris France, Directeur - Cabinet de Communication Publicitaire et Agences et Cinema en Afrique

    0:00 Durata: 11 min 1 sec
  • Ascolta le interviste integrali

    <strong>Beirut interviste a: Justin Dovoedo Publicitaire Paris France, Directeur Cabinet de Communication Publicitaire et Agences et Cinema en Afrique; Yves Boisset Cineasta Francese, Autore del film "Pantalon"; Josè Pepe Abed detto il "pirata di Byblos", marinaio e archeologo di fama internazionale per le sue scoperte nella città dei Fenici, creatore di gioielli inestimabili;</strong>
    0:00 Durata: 1 ora 47 min
  • Yves Boisset "Cineasta Francese" autore del film: "le Pantalon"

    <strong> YVES BOISSET:</strong><br> - Autore di tanti "films" in Francia e in Africa:<br>Abbiamo scelto uno dei suoi film ispirato da questo libro di YVES GIBEAU, nel quale Yves Boisset, afferma che non e' stato tra quelli migliori, per un panorama di oltre quaranta "films" alle spalle, girati dallo stesso cineasta- regista YVES BOISSET. <br>Nella professionalità, la fantasia e la scelta intelligente dei temi scelti da Yves Boisset per realizzare alcuni dei suoi films, girati a volte in situazioni difficili e pericolose, come quelli girati nel deserto, nella profonda realtà geografica dell' Algeria, dove si scherza poco con i valori morali: a questo punto quello che merita di essere ricordato è il film tratto dal libro "ALLONS Z'ENFANTS". Il cineasta stesso ricorda dicendo " non e' stato tra i miei migliori film, perché non ha funzionato come desideravo" soprattutto per la tristezza del film.<br>Yves Gibeau è l' autore del libro, che e' stato stampato come ( livre de poche ) in Francia nel 1952. Per il " revers " del libro ha scelto una piccola finestra che il Quotidiano francese "LE-MONDE" gli ha dedicato sulle sue colonne " che recita così " Voici un beau livre. Enfin. Son merite est si simple que pour en dire du bien, il faudrait eviter toute litterature. On devrait dire: il est beau; lisez-le." LE MONDE ( Ecco un bel libro. Finalmente. Il suo merito e' semplice per dirne del bene, bisogna evitare tutta la letteratura. Bisogna dire : che e' bello; leggetelo) Le Monde.<br>Nella prima pagina del libro possiamo anche leggere una frase: " Heureusement pour l'humanite', l'armee a generalment été le refuge des esprits de troisieme ordre.Lewis Mumford (Technique et civilisation).- Per fortuna per l'umanità', l'arma e' generalmente stata il rifugio delle menti di terzo ordine (Lewis- Mumford- Tecnica e civilizzazione) (Civiltà'). Il libro racconta la storia di un giovane " enfant de troupe " che vuole diventare soldato, dalla tenera età si vestiva in uniforme per andare a scuola, rappresentava un eroe per il padre che vedeva in lui un futuro ufficiale delle forze armate, ma purtroppo muore presto in trincea. Da Yves-Gibeau: " ALLONS Z'ENFANTS ". <br> In questa intervista amichevole, Yves Boisset ha voluto tra umore ed ironia farci partecipe delle sue imprese. Ci racconta la storia dei suoi "films" , dei suoi personaggi, ma nello stesso tempo le sue impressioni, ed opinioni sui lavori di questo "Mondiale della Pubblicità francofona " in corso a Beirut fino il 25 NOVEMBRE-2002. Nel corso di questo dialogo, abbiamo parlato dell'avvenire del cinema, ed in particolare quello africano a confronto con le nuove tecnologie.<br> YVES BOISSET Né le 14 Mars 1939 à Paris (France)<br>ALCUNI DEI "FILMS" Coplan sauve sa peau 1968, Un condé 1970, L'Attentat 1972, R.A.S. 1973, Dupont-Lajoie 1975, Le Juge Fayard, dit " Le Shériff " 1977, La Femme flic 1980, Espion lève-toi 1982, Allons Z'Enfants, Le Pantalon Dupont,NB: Il prossimo sarà girato neI Madagascar. "La notte del cacciatore" che e' poetico Cinéma populaire. Il est le Cayatte des années 1970. Spécialisé dans les fictions de gauche, il s'attache dans chaque film à une thèse, en phase avec l'actualité du moment, qu'il développe autour d'un scénario politico-policier : raison d'état ("L'Attentat", 1972), racisme ("Dupond Lajoie", 1975)... C'est dans les films d'action pure, comme "Folle à tuer" (1975), qu'il exprime le mieux son talent de conteur. 1964 L'arme à gauche de Claude Sautet (Assistant réalisateur) 1966 Paris brûle-t-il ? de René Clément (Assistant réalisateur) 1966 Coplan ouvre le feu à Mexico de Riccardo Freda (Assistant réalisateur) 1967 Coplan sauve sa peau 1970 Cran d'arrêt 1970 Un condé 1971 Le saut de l'ange 1972 L'attentat 1973 R.A.S. 1975 Dupont-Lajoie 1975 Folle à tuer 1977 Le juge Fayard dit le "shérif" 1977 Un taxi mauve 1978 La clé sur la porte 1980 La femme flic 1981 Espion, lève-toi 1981 Allons z'enfants 1983 Le prix du danger 1984 Canicule 1986 Bleu comme l'enfer 1988 La travestie 1989 Radio Corbeau 1990 La tribu TELEVISION 1966 Le parfum de la dame en noir 1990 Frontière du crime 1991 Les carnassiers 1992 L'affaire Seznec 1993 Le tunnel 1994 L'affaire Dreyfus 1995 Les amants de Rivière rouge 1999 Sam 2001 Jean Moulin RECOMPENSES 1976 Prix Louis-Delluc pour son film Le juge Fayard dit le "shérif"
    0:11 Durata: 49 min 26 sec
  • José Pepè Abed detto "il Pirata di Byblos" Marinaio e Archeologo di fama per le sue scoperte nella città dei Fenici, Creatore di gioielli inestimabili (in una mostra privata in Francia)

    <strong>CULTURA E SOCIETA'</strong><br>PROFILO<br>Lo sbarco di Pepe a Byblos sembra salvare il Patrimonio Mondiale dell' Umanità tra sogni e realtà. VIVENDO "La Dolce Vita" Pepe Abed: un attore non come gli altri: un uomo che non ha mai bevuto né fumato in vita sua. E' uno dei creatori di gioielli più importanti e famosi del mondo, ha esposto a Parigi gioielli che non avevano prezzo. E' stato anche attore nel film " La Grande Souterelle ". Ha ricevuto regali da grandi autori famosi della pittura contemporanea come l'italiano Giampaolo Bianchi di Lucca. Sono passati da lui Capi di Stato e di Governo di tutto il mondo, grandi attori del cinema, come il suo amico Marlon Brando, Brigitte Bardot e tanti altri. E' subacqueo, ed ha scoperto importanti tesori dei fenici: terrecotte, anfore(antiche 3000 anni ), vassoi, monete d'oro, d'argento, sculture di pietre e di bronzo, rame, statuine. La vita di Pepe riflette l'alto e medio del Libano moderno. Con "Byblos Fishing Club" che ha fondato negli anni '60, era il frequentatore degli europei (glitterati ) Pepe e' il consorte seducente delle "Stars"! del cinema. Adesso con i suoi 85 anni la sua gioia di vivere è qui a darci una lezione. Si diverte a nuotare 400 metri ogni giorno nelle acque fenice della Città di Byblos che ha 7000 anni di storia. Oggi erede del Patrimonio Culturale mondiale (UNESCO). E' diventato un mito per l'umanità, andare in Libano senza conoscere Pepe a Byblos e' come passare la sua luna di miele con un enuco, diceva Eric Hahn, nell'Agosto del 1968. Usa dire spesso che " mon capitale c'est pas l'argent " ( il mio capitale non sono i soldi ). Pepe e' l'uomo dai mille volti, può assumere delle sembianze , di un attore, di un Comandante della Marina, di un uomo ricco, di un uomo modesto e umile, generoso a tutti gli effetti. Il segreto di Abed per i tesori (rovine) del mondo dei fenici che risale dalla notte dei tempi e delle belle donne di una volta, fanno ormai parte della sua nostalgia; nei suoi ricordi era un gran bel uomo, corteggiato da ogni parte, sia per il suo fascino, che per i suoi passi di tango, che non aveva niente a che vedere con l' uomo ricco, che e' tuttora. Ricorda sempre il suo primo amore, l'Attrice Eva Gardner, che tra altro lo ha spinto ad andarsene, alla ricerca di altri orizzonti, così come oggi nella sua casa scavata nei meravigliosi resti dei fenici, ci ha fatto una storia, un monumento per l'umanità intera. Il mare è come un museo per lui, è l'uomo mattutino, che raccoglie sulle spiagge dell'antica "Tyr", a Byblos (la più antica terra del mondo), molti oggetti di terracotta, di statue (statua di "Bacchus" Bacco), statuine di bronzo, di argilla anfore, piombo, terra tritata, queste "paillettes" delle civiltà antiche, per presentarle, utilizza altre pesche miracolose, statue e anfore fenice, maschere persiani, terracotta dell'epoca ellenistica. Il profumo della leggenda serve da tramite, tra il passato e il presente. Questi oggetti raccontano da soli oggi la storia dei fenici attraverso le civilizzazioni e nei tempi della Bibbia. Sono esposti a Byblos. Era come un sogno per lui diceva, vivere fra la natura, il mare e il suo patrimonio. Oggi vive con molto orgoglio e comodità. CHI E' PEPE ! Almeno che non sia così, Pepe Abed, un personaggio direttamente uscito da un romanzo di Blaise Cendrars. Pepe Abed , il " libanese messicano" come il momento quelli dei suoi amici che non lo chiamano " Gioielliere della luna " o " Pirata di Byblos". Questo personaggio vale di essere presentato con qualche dettaglio… La prima parte della sua vita , la passa in Messico, dove la sua famiglia risiede. Per più di venti anni, ha percorso tutti gli oceani del globo, a fianco del suo cugino il ricchissimo Miguel Abed, con il quale ha legato una perfetta e burrascosa amicizia. Malgrado l'avventura, le spedizioni in lussuose automobili, i mari percorsi su un "Yacht" sontuoso, il gusto dell'indipendenza finisce per aver la meglio. Pepe decide di lasciare il suo cugino, da quel momento, divenne di turno in turno operaio in tessile , venditore di tessuti, autista d'autobus , conduttore di mezzi pesanti, animatore di serate nelle piazze. Nel 1948 raggiunge la culla della famiglia e viene ad istallarsi a Beirut con tutto il suo bagaglio la sua rabbia di vivere, il suo spirito creativo, la sua ambizione e il suo coraggio. Questo figlio di gioielliere, dall'infanzia innamorato del mare, viene a trovare qui la soddisfazione delle sue due passioni. Si installa a Souk- Tawile, Bab Edriss, un laboratorio nel quale crea dei bei gioielli originali, che attraggono una clientela femminile che ritiene il suo fascino, certo di un uomo che ama le donne . Il suo talento, la sua gioia di vivere, la sua fantasia gli valgono anche numerose amicizie maschili. Dunque, crea dei bei gioielli ed ottiene un grande successo. Ma non può rimanere delle ore intere nella sua bigiotteria , ama l'animazione, l'imprevisto, l' inatteso. Così decide di fondare un club di amici nel suo "Atelier ", situato a cento metri dalla bigiotteria. in una vecchia casa libanese al primo piano. In un spazio di tre metri su due il primo, il primissimo club ha visto il giorno in quel paese. Con i suoi amici libanesi che hanno vissuto come lui molti anni in Messico, fonda il " Mexique- Club " , questo club ha ben sentito la sua piccola nota originale, con Pepe non ci si può attendere ad altra cosa. Per entrare a far parte del "Mexique- Club" come membro, bisogna fare un " exploit " , ma quale exploit ! Molto naturalmente, bisogna rubare un oggetto e il cosi detto oggetto deve servire alla decorazione del club. I Membri del club si riuniscono intorno ad un pranzo ogni giovedì. Essi devono mettere la loro immaginazione in marcia e tornare, ogni settimana con il bottino che ha fatto sparire abilmente un socio del club. L'oggetto rubato e' appeso al muro con il nome del ladro- il risultato e' straordinario. Un giovedì la sposa di un membro fondatore del club, interroga suo marito- "Caro! Questo quadro che e' appeso al muro, non ne abbiamo uno simile a casa ? E il marito risponde imperturbabile , sì cara e' il nostro !!! Di fronte alla notorietà del " Mexique- Club " Pepe e i suoi amici decidono di andare avanti domandando a Pepe di creare altri " Clubs " , e così con la testa piena di progetti, realizza con la genialità e l' immaginazione che gli riconosciamo, una delle più belle spiagge di Beirut nel 1955 " L'Acapulco-Beach " verranno di seguito un " Night-Club " " Le Bacchus " a Beirut, il " Fishing- Club " a Byblos, " L'Admiral Club " a Tyr e la " Hacienda de Pepe " a Amchit (nord-Byblos). Tutti questi stabilimenti turistici hanno inciso nella memoria dei visitatori il "Souvenir" più poetico del circuito turistico libanese.<br>http://www.rdl.com.lb/1929/pepe.htm
    1:03 Durata: 43 min 34 sec