12 LUG 2003

Maputo(Mozambico): 12 Luglio'03 Vertice dell'Unione Africana UA

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 54 min 33 sec

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Puntata di "Maputo(Mozambico): 12 Luglio'03 Vertice dell'Unione Africana UA" di sabato 12 luglio 2003 .

La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 54 minuti.
  • Maputo 12 Luglio 2003: Intervento conclusivo del Presidente del Mozambico Chissano

    <strong>RICORDI: 23 Maggio 1963 - Così è nata l'OUA</strong><br>"Questo 23 Maggio 1963, nell'Africa Hall d'Addis Abeba (Etiopia), non si tratta,del primo Summit Panafricano della storia,di cancellare dei secoli di colonizzazione, dato che la conferenza di Bandoung ha cominciato il lavoro nel 1955. E' soprattutto tempo di trarre il meglio del sole "des soleils" delle indipendenza che si sono alzati sull'Africa dall'inizio degli anni sessanta.Perché bisogna costruire un divenire comune nel continente, così per le sue 230 milioni d'anime. Bourguiba, il tunisino lo esprime alla tribuna con passione: "abbiamo sete di essere."<br>Cancellata l'umiliazione della conferenza di Berlino che, nel 1884, scopriva l'Africa al profitto delle potenze europee! "Ecco infine vissuto questo sogno lungamente sognato", scandisce il Presidente poeta senegalese Senghor. E per simboleggiare questa unità mitica, ci può essere immagine più bella che l'imperatore etiope Hailé Sélassié entra nel suo "Palais" mano nella mano con Nasser l'egiziano? Per la prima volta che l'imperatore tiene delle assise continentali, l'Africa viene a realizzare un miracolo della fraternità. A dire il vero, gli esperti non si attendono gran cosa, quanto i soggetti di divisione abbondano tra i Capi di Stato freschi ed emulati. Fra di loro,si distinguono non meno di tre linee di frattura, - la prima è storica e separa gli arabi bianchi dei loro fratelli neri.<br>La seconda è un residuo della colonizzazione e oppone i francofoni e gli anglofoni.La terza, recente, fa affrontare i rivoluzionari del gruppo di Casablanca, che sostengono con il guineano Sekou Tourè e il ghanese Kwame N'Krumah per la creazione di un stato federale africano dotato di un governo, di "Budget" e di una armata, con i "Riformisti" del gruppo di Monrovia, dove l'ivoriano Houphouet e il malgascia Tsiranana prestano la mano a Senghor per mantenere il capo su un'Africa delle patrie,cooperando con i suoi vecchi colonizzatori.<br>Gli Stati Generali dell'Africa cominciano piuttosto male, il 23 Maggio. Il Re del Marocco rifiuta di raggiungere i suoi pari, non sopporta l'esistenza della Mauritania - ai suoi occhi - parte integrante del regno. Il Togo è escluso perché, il suo presidente viene assassinato ed i "numeri uno" ivoriano e guineano, rifiutano di riconoscere il nuovo Presidente, Nicolas Grunitzky. Come per magia, queste grossi nuvole si dissipano e tutti i partecipanti dimenticano i loro rancori reciproci.Nasser non formula la minima critica contro Israele che aiuta numerosi stati sub- sahariani. Senghor abbraccia sotto gli applausi il maliano Modibo Keita per tirare un tratto sullo "scoppio" della loro grande Federazione del Mali. Bourguiba fa la pace con i suoi fratelli d'Algeria e d'Egitto. L'Imperatore Etiope va via dal suo palazzo per alloggiare in un hotel, affinché possa essere in uguaglianza con i suoi ospiti. Il Presidente Algerino Ben-Bella commuove l'assemblea richiamando "a morire un po' " per gli africani oppressi in Angola e promette diecimila volontari per appoggiarli.<br>E nell'euforia generale che trenta Capi di Stato africani (*)firmano, il 26 maggio all'una del mattino, ad Addis Abeba, la "Charte" (Carta) creando l'Organizzazione dell'Unità Africana (OUA). Questa "Charte" che risulta di incontenibile slancio unitario, e' quella che volevano i Riformisti.Certo, N'Krumah il visionario che vuole fare una Africa ideale è ovazionato, ma sono Senghor e Bourguiba quelli ascoltati. L'OUA e il suo Segretariato Generale sederanno ad Addis Abeba. I Capi di Stato si riuniranno una volta l'anno, ed i Ministri, due volte l'anno.Un Comitato di decolonizzazione s'installerà a Dar-es Salaam per coordinare la lotta contro il Portogallo in Mozambico e in Angola e contro il regime dell'apartheid sudafricano. Ma le frontiere ereditate dalla colonizzazione dimoreranno intangibili; un mercato comune africano è rinviato a più tardi; Sekou Touré non riesce a fare approvare il suo progetto di consacrare l'1% del "Budget" dell'Organizzazione per la lotta contro il colonialismo. Sogni e discorsi sono magnifici, ma l'Istituzione dimora nel genere simbolico.Che non è poco.Prima del Summit, Hailé Sélassié ambiva di "risvegliare il gigante africano".Alla sua uscita, interrogato sul fatto di sapere se è stato un successo, si mostra di una sorprendente umiltà: "un successo? Risponde il Re dei Re - diciamo semplicemente che abbiamo cominciato qualcosa in comune." - Il seguito della storia proverà che questa modestia era saggia e premonitoria.<br>* I Primi Firmatari: ALGERIA, Burundi, Cameroun, Congo Brazzaville, Congo-Léopoldville, Cote D'Ivoire, Dahomey, Ethiopie, Gabon, Ghana, Guinée, Haute Volta, Libye, Madagascar, Mali, Mauritanie, Niger, Nigeria, Ouganda, Republique Arabe-Unie, Republique Centrafrique, Rwanda, Sénégal, Sierra-Léone, Somalia, Soudan, Tanganyka, Tchad, Togo,Tunisie.
    0:00 Durata: 19 min 7 sec
  • Maputo 12 Luglio 2003:Intervento conclusivo di Muammar Khaddafi Leader of the Great Socialist Peoples Lybian Arab Jamahirya

    0:19 Durata: 35 min 26 sec