17 MAR 2001

Berlusconi al convegno di Confindustria a Parma

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Parma, 17 marzo 2001 - Documento audiovisivo dell'intervento di Slivio Berlusconi al convegno organizzato da Confindustria sul tema «Saper Crescere.

Poter crescere».

Il leader della Casa delle Libertà ha aperto il suo discorso sottolineando la stretta coincidenza tra il programma di governo del suo partito e i progetti di Confindustria che "Chiede un PIL al 4%, obiettivo che noi ci siamo posti da tempo" e ciò sarà possibile "raccogliendo la sfida della New Economy e della globalizzazione".

Berlusconi ha illustrato i suoi progetti in merito alla riforma della pubblica amministrazione:
"Sull'esempio dell'Inghilterra di Blair, offrimo molti servizi in Internet" così da recuperare il gap "Di 2 o 3 anni con gli altri paesi Ue", la riforma riguarderà anche lo "Stato che è vecchio nelle sue istituzioni, auspichiamo l'elezione diretta del Capo dello Stato, il dimezzamento del numero dei parlamentari, la delega alle Regioni dell'amministrazione di sanità, formazione e sicurezza".

Circa il corpus delle leggi Berlusconi ha proposto di realizzare "testi unici per materia e un codice unico in materia fiscale", mentre, riguardo alle opere pubbliche "in 5 anni di governo il centrosinistra è rimasto fermo", gravando all'interno della maggioranza "l'ostacolo dei Verdi".

Il rilancio economico del paese - ha aggiunto Silvio Berlusconi - partirà "dalla riscoperta e valorizzazione delle potenzialità del sud", grazie al "progetto preparato da Tremonti", sulla questione della riduzione del carico fiscale, ha precisato il leader del Polo, "La sinistra ha parlato di 300 mila miliardi, ma noi faremo una manovra di 70 mila miliardi, reinvestendo gli utili prodotti dal rilancio dell'economia".

Con la "riduzione di IRPEF, IRAC e IRPEF e la continuazione delle privatizzazioni - ha concluso Berlusconi - ci sarà un lavurar de la Madona" senza considerare "gli altri obiettivi che l'esecutivo, in caso di vittoria, vorrà realizzare nei primi cento giorni di governo".

La scuola, la politica sociale e "la revisione della Costituzione che guarda al modello dello stato sovietico" sono gli altri settori in cui il governo di centro destra punterà la propria attività di riforma.

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