29 MAR 2001

Marco Pannella a "L'interrogatorio" di Stefano Zecchi

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 1 ora 28 min
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Milano, 29 marzo 2001 - Documento audiovisivo della trasmissione "L'interrogatorio", in onda su Antenna 3, condotta da Stefano Zecchi, con la partecipazione di Marco Pannella sui temi di attualità politica, ma anche con attenzione all'approfondimento di aspetti storico-politica delle vicende italiane.

Pannella ha rievocato l'esordio sulla scena politica italiana del Partito Radicale negli anni Cinquanta, ma ha anche commentato fatti politici più recenti come la nascita della Lista Bonino, con il passaggio dal successo delle Europee alla sconfitta alle regionali.

Sul punto il leader radicale
ha ribadito la convinzione che la differenza tra i due esiti contrastanti è tutta riconducibile alla possibilità per i radicali di poter disporre di "comunicazione politica".

Infatti, il leader radicale ha ricordato come alle europee il problema fu risolto "con la realizzazione degli spot per la Bonino, grazie alla vendita di Radio Radicale 2 i cui proventi furono incassati da Mediaset, da Berlusconi", mentre successivamente tutto questo non è stato possibile: "Non possono offrirsi il lusso o la decenza di rispettare le proprie leggi - ha affermato Pannella - poichè sanno che se in l'Italia tornasse a come volevano gli azionisti, noi saremmo un partito del 30-40%".

In tal senso il leader radicale ripropone il parallelo tra l'Italia attuale e quella del 1939, resa ignara e tripudiante all'annuncio di guerra di Mussolini ed annuncia l'imminente inzio della lotta nonviolenta radicale, con il satyagraha di Emma Bonino e Luca Coscioni, e la cessazione della programmazione di Radio Radicale.

Al centro della discussione anche i temi e le battaglie per le libertà civili, dalla lotta per l'introduzione dell'aborto farmacologico e la pillola del giorno dopo, alla legalizzazione delle droghe leggere che il leader radicale definisce come "una vittoria di tutti" contro l'oscurantismo di "questa Chiesa e questo stato, monumento di ottusità burocratica".

A tal proposito, da segnalare che nel corso della trasmissione si è svolto un sondaggio telefonico sulla legalizzazione delle droghe leggere e il 75% degli ascoltatori si è dichiarato favorevole.

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