25 APR 2001

25 aprile: Amato a Grosseto «Chi è morto per una causa in cui credeva merita rispetto»

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Grosseto, 25 aprile 2001 - Il ricordo del 25 aprile e il suo valore simbolico per il futuro, è stato il punto nodale attraverso il quale si è sviluppato l'intervento di Giuliano Amato alla cerimonia della festa della Liberazione, organizzata dalle autorità locali e i partigiani dell'Anpi.

"Ci fu un grande fenomeno popolare attorno alla Resistenza", ha detto Amato, ricordando gli ultimi studi in materia, e "Il CLN fu la fucina dell'impegno del PCI, che fu un partito antifascista, prima che comunista", e ciò "gli ha permesso di rigenerarsi anche dopo ll caduta dell'Urss".

Nella Resistenza si
manifestò, ha ricordato il presidente del Consiglio, "anche la cultura laico-socialista e il movimento degli Azionisti".

In conclusione Amato ha ribadito che "È giusto riconoscere che chi è morto per una causa in cui credeva è un italiano che merita il rispetto", anche se - ha aggiunto - "secondo la storia, una causa era giusta, l'altra non lo era".

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