02 MAG 2001

Rinnovi contrattuali: Sindacati contro Confindustria "Si rischia il conflitto"

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 33 min 32 sec

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Roma, 2 maggio 2001 - I rappresentanti dei sindacati nazionali unitari Sergio Cofferati, Luigi Angeletti e Savino Pezzotta, riferiscono dopo l'incontro con il governo relativo allo stato dei rapporti contrattuali: l'esito dell'incontro con il governo è però soprattutto occasione di polemica con confindustria, in particolare rispetto alla proposta dei rappresentanti degli imprenditori di vincolare i salari all'inflazione programmata.

Su questo punto la posizione del sindacato è assolutamente contraria.E' anzitutto Sergio Cofferati a cogliere l'occasione propizia per un nuova attacco a
Confindustria che "vuole condizionare i rinnovi contrattuali" e riferirli esclusivamente "all'inflazione programmata".

Questa impostazione viene giudicata da Cofferati come una alterazione della politica dei redditi a partire dall'accordo del 1993, il quale - ricorda Cofferati - "assume come obiettivo quello di tutelare il salario reale del lavoratore", con degli incrementi che "devono essere integrati dal recupero del differenziale tra l'inflazione programmata e la reale del biennio precedente" e si valuta "anche l'eventuale utilizzo di una quota di produttività di settore".

L'impostazione di Confindustria è giudicata dunque, come un tentativo di portare "una lesione grave della politica dei redditi".

Nella situazione data -ha concluso Cofferati - "se non si vuole aprire un problema salariale nel paese, bisogna rispettare integralmente accordo del 1993".

Il segretario generale UIL Luigi Angeletti ha notato che "le piattaforme presentate da parte sindacale sono state costruite coerentemente alla politica dei redditi" e oggi "siamo all'effettiva verifica per mantenere la politica dei redditi entro quel sistema di regole".

"Se i salari calassero sotto l'inflazione reale, - ha aggiunto - in Italia si verificherebbe una sistematica erosione del potere d'acquisto dei salari".

Quello salariale è un "problema serio", ha proseguito Angeletti - determinato anche dallo "aumento delle tariffe, alcune delle quali sono scandalosamente fuori da ogni politica dei redditi", come "le assicurazioni".

Il Segretario Uil è dell'avviso che "ci siano tutti i presupposti per il riaccendersi di un conflitto sociale redistributivo", che tra l'altro "viene sottovalutato".

In un "Paese la cui ricchezza cresce, se milioni di persone non partecipano a questa crescita, si creano i presupposti per un conflitto sociale redistributivo".

In questo senso "Confindustria ha un atteggiamento molto miope".

Infine Savino Pezzotta , segretario generale della Cisl, oltre a riproporre alcuni degli argomenti sostenuti dagli altri rappresentanti sindacali, ha posto il problema dei "contratti minori", che si presentano "oltre il confine del modello contrattuale", e quindi "non si possono fare forzature tese a modificare l'assetto" previsto nazionalmente. .

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  • Sergio Cofferati, segretario generale Cgil

    <strong>Indice degli interventi</strong>
    0:00 Durata: 17 min 36 sec
  • Luigi Angeletti, segretario generale UIL

    0:17 Durata: 7 min 42 sec
  • Savino Pezzotta, segretario generale Cisl

    0:25 Durata: 8 min 14 sec