07 MAG 2001

Bossi a Mantova contro la fecondazione artificiale: «Le donne le fecondiamo noi con il metodo naturale»

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 1 ora 33 min

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Mantova, 7 maggio 2001, h 21.24 - Fecondazione eterologa? la Lega è contraria, e Bossi assicura: "Le donne le fecondiamo noi con il metodo naturale".

Questa una delle affermazioni che hanno caratterizzato l'incontro con gli elettori mantovani di Giulio Tremonti e Umberto Bossi per illustrare i punti programmatici del progetto di governo della Casa della libertà.

Il leader della Lega, parla di Europa e replica al ministro Belga che aveva sollevato forti perplessità sulla natura democratica della Lega: ""Oggi mi attaccava uno del Belgio, vado a vedere nell'elenco dei pedofili e ce l'ho
trovato".

Giulio Tremonti , in precedenza, si è soffermato sulla politica dell'immigrazione ed ha ribadito che la Casa della Libertà adotterà la linea della fermezza in contrasto con la linea della "costruttività della società meticcia" del centrosinsistra.

Bisogna stabilire "un equilibrio tra globalizzazione e identità", modificando "la politica estera" dal momento che l'Italia "subisce un'imposizione dell'immigrazione" a causa di rapporti economici con i paesi da cui proviene il grosso degli immigrati, ma, ha concluso Tremonti, "noi diciamo 'chi se ne frega dell'interscambio commerciale con Albania e Montenegro'".

Politica Fiscale: una sola assicurazione dal ministro delle finanze in pectore: con qualsiasi andamento economico, il governo di centrodestra intende "finanziare ugualmente la riduzione delle tasse".

Per Umberto Bossi la Lega, è per la" lotta frontale alla droga", e per il sostegno "alla famiglia tradizionale".

In questo ambito il leader della Lega ha rievocato nuovamente la questione delle direttive al parlamento europeo dove la sinistra "voleva la fecondazione eterologa", ma, ha affermato Bossi: "le donne le fecondiamo noi con il metodo naturale".

Circa le "adozioni per le famiglie omosessuali, noi non ce l'abbiamo con gli omosessuali", ha affermato Bossi, che si è chiesto "tiene quella famiglia? Rispetto ai figli, quali possono essere le conseguenze?".

Bossi non ha ritenuto fondate le critiche internazionali: "Oggi mi attaccava uno del Belgio, vado a vedere nell'elenco dei pedofili e ce l'ho trovato".

A Berlusconi, il leader della Lega ha ricordato che "la forza non sta nell'io ma nel noi.

La lenticchia della Lega nel simbolo - ha detto - avrebbe permesso di far guadagnare molti voti".

Resta il fatto che "Se vince la sinistra, Prodi aprirebbe i confini ai clandestini, 5 o 10 milioni di clandestini", mentre "noi ce ne andremo in montagna".

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  • Giulio Tremonti (FI), professore di diritto tributario ed ex ministro delle Finanze

    <strong>Indice degli interventi</strong>
    0:00 Durata: 42 min 32 sec
  • Umberto Bossi (LNP), segretario nazionale LNP

    0:42 Durata: 51 min 9 sec