10 MAG 2001

Emma Bonino con Luca Coscioni a Orvieto: «Chiunque vinca, c'è bisogno di Luca in Parlamento»

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Orvieto, 10 maggio 2001 h11.30 - Emma Bonino e Luca Coscioni hanno incontrato gli elettori umbri in occasione delle ultime battute dellla campagna elettorale.Dopo Marco Pannella, anche Emma Bonino nella città di Luca Coscioni per affermare che "chiunque vinca, c'è bisogno di Luca in Parlamento".

La leader radicale ha espresso la propria convinzione che "l'irruzione di un corpo che parla da solo potrebbe segnare contraddizioni laceranti" aggiungendo che "la presenza di Luca in parlamento è un fatto essenziale così come è stata l'elezione di Tortora".

Spesso, ha chiarito Emma Bonino "un
corpo parla molto più di mille parole: questo è Luca per noi, comunicazione semplice e diretta".Dal suo canto Luca Coscioni, ha anzitutto ringraziato "Marco ed Emma per aver compreso la proposta politica appena abbozzata al comitato dei Radicali del mese di dicembre", e "per aver restituito a me che ero muto la voce".

Coscioni ha ricondotto la propria battaglia con i radicali alla volontà di "battere il perbenismo, il senso comune, il cinismo, il razzismo che vorrebbero togliere, e quasi sempre ci riescono, alle persone che la natura ha fatto malate, i diritti e le libertà fondamentali".

Il presidente del comitato dei radicali ha rivendicato la propria azione come una "battaglia radicale per la libertà della ricerca scientifica" che ha "spalancato le porte ai temi della vita e della morte, della malattia e della guarigione, della normalità e della diversità, temi radicali ma temi che riguardano anche tutti i cittadini italiani".

Il candidato radicale ha colto poi l'occasione della conferenza stampa per annunciare che, "a partire dalle 23.59 di questa sera" tornerà "a prendere tutti i farmaci della terapia", ciò avviene "passando il testimone ad Emma e alle centinaia di compagne e compagni che in queste ore stanno alimentando il grande Satyagraha radicale".

A Katia Bellillo, che in questi giorni ha visitato l'Ospedale di Orviato, Luca Coscioni ha detto che "gli ospedali, le carceri, le case famiglia, i servizi di recupero, i servizi di'igiene mentale, andrebbero visitati con continuità durante il mandato parlamentare e non strumentalmente in campagna elettorale".

Emma Bonino ha anzitutto sottolineato come rispetto ai temi dei nuovi diritti civili, posti dai radicali al centro della campagna elettorale "il linguaggio di Rutelli, D'Alema e Berlusconi è esattamente identico".

Infatti hanno tutti affermato che trattasi di "problemi di coscienza, e come tali non devono far parte del dibattito politico".

Rimane il fatto - ha proseguito Emma Bonino - che i temi sollevati dai Radicali "come aborto farmacologico, eutanasia, ricerca scientifica", necessitano "di leggi e regolamentazioni", poichè questi "saranno i grandi temi del prossimo futuro" ed è "inaccettabile che chi si propone di governare il paese non dica nulla in merito", tra l'altro "se la politica si deve occupare solo di affari, francamente basta un consiglio d'amministrazione".

Da destra e da sinistra inoltre vengono "le stesse parole, le stesse formule, la stessa genuflessione non alla fede cattolica, che tutti rispettiamo come tutte la altre religioni", ma tutti appaiono ugualmente "genuflessi di fronte al conformismo clericale".

Emma Bonino si è anche chiesta se "Rutelli si stia preparando a diventare il portavoce della Cei o l'Editorialista dell'Avvenire, senza riuscire più a fare la differenza tra quello che è coscienza religiosa e laicità dello stato e laicità delle istituzioni", e in questa confusione "da Stato etico, tutto quello che è peccato diventa automaticamente reato". .

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