14 MAG 2001

Silvio Berlusconi a 'Porta a Porta' commenta il voto e annuncia le prime mosse della nuova maggioranza

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Roma, 15 maggio 2001 - Silvio Berlusconi ha commentato i risultati elettorali, nel corso del programma televisivo Porta a porta, condotto da Bruno Vespa.

"Una maggioranza così netta ce l'aspettavamo", ha affermato il leader della Casa delle Libertà, "e l'abbiamo anche più volte annunciata", con questo "abbiamo anche risposto alle previsioni della sinistra, che dava dei dati che non corrispondevano al vero".

Nel corso della nottata di spoglio "non ho avuto momenti d'ansia perché ho visto che si stavano interpretando i dati del senato, eletto con il sistema maggioritario, secondo la logica
del sistema del proporzionale".

Il risultato positivo del centrodestra è dovuto anche ad una "sinistra che ha polarizzato la sua campagna elettorale cercando di dare addosso alla mia immagine alla mia figura" "Gli alleati sono assolutamente soddisfatti", ha aggiunto Berlusconi, "perché dispongono di gruppi parlamentari che sono ampiamente superiori ai voti che hanno ottenuto" e che "consentiranno loro di essere importanti nel lavoro parlamentare".

Del resto l'unione della coalizione nasce dal "programma che presentiamo agli italiani", che è "un programma che condividiamo tutti quanti insieme", inoltre "siamo legati anche da un rapporto di amicizia", sviluppatosi in "tanti anni di lavoro comune all'opposizione".

Relativamente ai nomi dei ministri, "Saremo pronti nel darli quando il Presidente Della Repubblica ci affiderà l'incarico", ha affermato Silvio Berlusconi, e, ha aggiunto "A me piacerebbe di poter uscire, dopo aver avuto l'incarico, dalla stanza del Presidente della Repubblica, avendo anche discusso con lui sui componenti della squadra, e di poterla annunciare immediatamente".

I presidenti delle Camere "saranno della Casa delle Libertà", perché "avremo bisogno di avere una collaborazione assoluta da parte loro".

Da una parte "Il consiglio dei ministri, che è un organo collegiale, approverà i disegni di legge", dall'altra "ci sarà l'urgenza di approvare anche dei decreti legge, e saranno le camere a trasformare questi decreti e disegni in leggi dello stato".

Berlusconi ha annunciato che "il primo consiglio dei ministri comincerà con il mantenimento di una promessa che è l'azzeramento della imposta sulle donazioni e successioni", poi "abbiamo da sospendere immediatamente la riforma Berlinguer dei cicli scolastici, per prenderci il tempo per una riforma che sia largamente condivisa dal corpo insegnante, dalle famiglie, dagli alunni", inoltre "approveremo il disegno di legge che deve cambiare tutto il sistema degli appalti pubblici per consentirci di dare il via finalmente a tutte le grandi opere che da decenni mancano", infine partirà il provvedimento "per tutte le città dell'istituto del carabiniere, del poliziotto e del vigile di quartiere".

Con l'opposizione "noi siamo aperti assolutamente al dialogo", essa, ha chiarito Berlusconi, "fa il suo mestiere che è quello di stimolarci e di farci sentire addosso il suo controllo, spero - ha concluso - che tutto questo rimanga nei limiti di un'opposizione responsabile così come siamo stati responsabili noi".

In questo senso Berlusconi ha ricordato che "tutte le volte che il nostro paese ha dovuto affrontare dei problemi che riguardavo la sua presenza nel panorama internazionale, Forza Italia ha dato il suo sostegno al precedente governo, "Ricordo ad esempio i voti per il Presidente Amato per rappresentare tutta l'Italia a Nizza, oppure nel caso della guerra del Kosovo o dell'Albania".

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