05 GIU 2001

Amato sul G8: «Non scarichiamo le responsabilità»

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Roma, 5 giugno 2001 - Giuliano Amato è intervenuto all'incontro con i rappresentanti delle ONG raccolte nella Genoa Non Governmental Iniziative (GNG), che è il foro di dialogo costituitosi all'inizio della residenza italiana del G8 per raccogliere le proposte della società civile in vista del Vertice di Genova.

Amato ha affermato che "è acquisito che ci sarà per le ONG uno spazio tanto di manifestazione quanto di discussione,", che e è nell'interesse "comune a loro e a noi, che questo spazio non venga infiltrato da persone o gruppi che a Genova hanno intenzione di esserci per finalità
totalmente diverse".

Allo scopo di garantire che "questa infiltrazione possa non esserci, lo spazio di discussione per loro è ancora oggetto di negoziato tra loro e gli organi di sicurezza".

Giuliano Amato inoltre ha espresso il proprio "stupore perché taluno possa avere scritto che questo incontro di oggi rappresenta una tardiva scoperta da parte del governo delle NGO, il livello di disinformazione qui - ha aggiunto - raggiunge limiti assolutamente imprevedibili".

Se "infatti questo incontro ha potuto aver luogo è proprio perché è la conclusione di un lungo lavoro che abbiamo fatto insieme per mesi con le ONG".

Relativamente alla gestione del G8, il presidente del consiglio ha notato che "Un ex allievo, Franco Frattini, che nel far politica usa a volte argomenti maldestri", in ripetute interviste "ha sostenuto che il governo Amato tratta le ONG come un problema di ordine pubblico, e ciò è un errore perché bisogna discutere con loro".

Secondo Amato, in queste affermazioni si nasconde "un intento politico".

Prevedendo possibili difficoltà nell'incontro di Genova la nuova maggioranza "cerca di scaricare le responsabilità sul governo precedente".

Ma se ci saranno problemi a Genova "io non necessariamente li imputerò al governo Berlusconi", potrà capitare che ci siano "problemi di cui il governo in carica non avrà responsabilità", Scaricare la responsabilità "su di noi è assolutamente arbitrario".

Del resto, ha continuato Amato, anche Berlusconi è convinto "che a Genova le strade siano occupate dalle organizzazione pacifiche".

Il piano per la sicurezza inoltre "è un piano molto robusto che sembra in grado di fronteggiare situazioni difficili", speriamo che "non ci siano problemi - ha concluso - ma non si può escludere che ci ne siano".

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