01 LUG 2001

Conversazione settimanale con Marco Pannella: Spunti di analisi della 'democrazia reale' italiana

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Roma, 1 luglio 2001 h22.00 - «Siamo condannati dalla logica a dar finalmente corpo alla Riforma».

E' incentrata sull'attualità e l'urgenza della lotta radicale la conversazione di questa settimana tra Marco Pannella e Massimo Bordin.

Dinanzia agli eventi economici, giudiziari e politici di questi ultimi giorni, dall'Opa di Fiat-Edf su Montedison, all'inerzia del procuratore capo di Napoli, Agostino Cordova, al convegno di LibertàEguale ad Orvieto, Pannella spiega perchè esiste un dovere "semantico" di salvare la parola "radicale".

Il primo punto affrontato dal leader radicale è
l'importanza della costituzione di un comitato di osservatori internazionali per un monitoraggio della democrazia in Italia.

"La messa in opera di un organismo internazionale di monitoraggio della legalità e dell'antidemocrazia - afferma Pannella - è il problema principale e la necessità più urgente, perchè se non si conoscono i meccanismi della 'democrazia reale', non solo non si capisce nulla della situazione italiana, ma non si è capaci di fare la lotta per l'affermarsi della legalità e della democrazia in Italia, per ottenere la riforma costituzionale, equivalente del passaggio dalla monarchia assoluta alla monarchia parlamentare" Se il fallimentare esito del referendum comunale a Milano consente a Pannella di ricordare che il sabotaggio dell'istituto referendario convocato in clima vacanziero è da ricondurre alla scelta di Giorgio Napolitano (il riferimento è ai referendum radicali del 1997 convocati il 15 giugno e andati nulli per mancanza di quorum), le polemiche seguite alle recenti sentenze sui processi a Corrado Carnevale e per la strage di Piazza Fontana consentono al leader radicale di analizzare un altro segmento di 'democrazia reale' italiana: "Ci troviamo dinnanzi alla putrefazione di un corpo dello stato" dichiara Pannella denunciando il comportamento sovversivo ed anticostituzionale del cosiddetto 'partito dei giudici'.«La burocrazia vaticana è scatenata: siamo arrivati ad un Papa che anatemizza in mondovisione la masturbazione», la politica italiana continua a vivere «su un ammasso immenso di detriti di eventi criminali ancora attivi».

Tra questi il leader radicale ricorda «il golpe pressochè riuscito intorno al Caso D'Urso di Scalfari, De Benedetti, Cossiga e del quale si continua a non parlare», per esempio.

Pochi davvero sono i segnali che è possibile trarre dall'attualità politica.

Pannella afferma di aver seguito con interesse l'iniziativa dei Liberal che questo fine settimana si sono riuniti a Orvieto ed anche se alcuni accenti possono essere considerare consonanti alle battaglie radicali, anche nel dibattito dei 'liberal' Ds "è abrogata la parola 'radicale'".

Pur riconoscendo che si tratta di un'iniziativa che a destra non trova corrispondenti, per il leader radicale anch'essa resta di matrice "riformistica", inadeguata alla nuova realtà europea.

Per questo, conclude il leader radicale: «Morando e Salvati, prima si liberano della pretesa di rappresentare l'area liberal dei comunisti o dei postcomunisti italiani, meglio è per tutti». .

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  • Il fallimento del referendum di Milano: «Il monitoraggio della 'democrazia reale' in Italia è la necessità più urgente»

    <br><strong>Indice degli argomenti</strong>
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  • Le sentenze Carnevale e Piazza Fontana: "Ci troviamo dinnanzi alla putrefazione di un corpo dello stato"

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  • La necessità di rimuovere la storia radicale: «La politica italiana continua a vivere su un ammasso immenso di detriti di eventi criminali ancora attivi»

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