12 LUG 2001
intervista

Conti Pubblici: Le reazioni alle dichiarazioni di Tremonti

INTERVISTA | - 00:00 Durata: 31 min 43 sec

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"Conti Pubblici: Le reazioni alle dichiarazioni di Tremonti" .

L'intervista è stata registrata giovedì 12 luglio 2001 alle ore 00:00.

La registrazione audio ha una durata di 31 minuti.
  • Intervista a Lanfranco Turci

    Roma, 12 luglio 2001 h15.15 - Dopo le dichiarazioni di Tremonti al Tg1 e alla Camera circa la consistenza del deficit dello stato, continua la polemica tra maggioranza e opposizione sulle cifre. Numerose e vivaci sono state le reazioni. Claudio Landi, per Radio Radicale, ne ha raccolte alcune.<p> Secondo <strong>Lanfranco Turci</strong>, già consigliere economico della Presidenza del Consiglio, per ora si hanno "solo annunci e contro annunci" sul deficit, mentre è necessario esaminare il Dpef per valutare con esattezza i conti ed eventualmente mettere a punto le strategie di risposta. La riedizione della "legge Tremonti è una misura sostanzialmente scoperta" e il governo potrebbe "essere tentato di far quadrare i conti con un operazione di ingegneria contabile previsionale".<p> Turci ha aggiunto che "la ragioneria dello stato parla di una stima di soli 12 - 13 mila miliardi di scostamento causati delle spese nella sanità"<p> <strong>Paolo Onofri</strong>, segretario economico della presidenza del Consiglio con il governo Amato, ha invitato a "fare chiarezza circa la terminologia che si usa in questi casi". Per Onofri "si è fatta confusione tra scostamento e entità programmata del disavanzo". Nei primi sei mesi di quest'anno "si rileva un fabbisogno di circa 50 mila miliardi, e comunque - ha aggiunto Onofri - si arriverà a oltre 60 mila miliardi". Rispetto all'obiettivo previsto "si devia di 12 - 15 mila miliardi", mentre "l disavanzo di tutte le amministrazioni pubbliche dovrebbe essere 35 - 45 mila miliardi di disavanzo di competenza".<p> L'ex ministro dell'Industria <strong>Enrico Letta</strong> ha ricordato che l'eredità dei governi del centrosinistra è quella di "aver portato il paese in Europa" e di aver ridotto di quattro punti percentuali il deficit rispetto al PIL. "C'è uno scosatmento già preannunciato che riguarda la spesa sanitaria e quella - ha aggiunto - è la parte preponderante". Per Letta le dichiararzioni di Tremonti sono " non motivate", e degne di "un governo di piazza". L'atto di Tremonti, ha concluso Letta, "Ricorda i modi del primo Governo Berlusconi".<p> Si dichiara incredulo, <strong>Guglielmo Epifani</strong>, segretario aggiunto della CGIL, di fronte alle affermazioni del ministro dell'economia. Negli incontri con le parti sociali, del resto, "il governo non ha parlato di tagli e si è mostrato rassicurante". Se il governo "vuol parlare prima coi cittadini fa bene", ma Epifani non ha giudicato "comprensibile l'allarme sul deficit", dopo gli incontri con il sindacato.<p>
    0:00 Durata: 10 min 58 sec
  • Intervista a Paolo Onofri

    0:10 Durata: 9 min 28 sec
  • Intervista a Enrico Letta

    0:20 Durata: 5 min 40 sec
  • Intervista a Guglielmo Epifani

    0:26 Durata: 5 min 37 sec