18 LUG 2001

Dpef: L'Ulivo spara a zero (Conferenza stampa di Amato, Visco e Rutelli)

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Roma, 17 luglio 2001 - Con la conferenza stampa di Francesco Rutelli, Giuliano Amato e Vincenzo, ha preso a funzionare il "Dipartimento Economico dell'Ulivo", che si occuperà nel corso della legislatura di monitorare ed esprimere critiche e apprezzamenti circa l'operato del governo in tema di politica economica.

La strategia del governo Francesco Rutelli, che è intervenuto per primo, non ha lasciato spazio a fraintendimenti.

''Tremonti - ha ricordato - usò l'espressione 'macelleria sociale' dicendo che non si sarebbero fatti interventi su pensioni, sanità, istruzione".

Secondo Rutelli
"ineluttabilmente il governo farà 'macelleria sociale' ed ha bisogno dell'alone propagandistico del 'buco nei conti pubblici' per fare operazioni dolorosissime per il popolo italiano''.

Il governo, tra l'altro, non ha indicato cosa intende "fare per l'economia e il fisco" ma, ha aggiunto l'ex sindaco di Roma, si è preoccupato solo di lanciare "una campagna di propaganda con questo metodo: in pochi giorni ha detto prima che tutto andava bene in sede europea, poi che c'era un 'buco' catastrofico poi, di nuovo, che l'Italia manterrà i propri impegni europei, magari rinegoziando la propria posizione".

Per Rutelli il governo si è presentato in campagna elettorale con una politica "chiaramente di destra" che ora emerge dal Dpef.

Ridurre di 125 mila miliardi la spesa "vuol dire che queste riduzioni si abbatteranno su scuola, pensioni e sanità''.

La spesa regionale e le "cicale" Giuliano Amato, da parte sua, ha tenuto a precisare che ''in presenza di un andamento di alcune regioni esorbitante, testimoniato anche nel sito del tesoro, tutto ciò non trova traccia nel Dpef, dove si dice che il 'buco' è dovuto alla mancanza di copertura dei bonus fiscali decisi dal precedente governo".

Ma la "spesa regionale non è sotto il controllo dello stato, e le cicale che hanno speso, se ci sono state, hanno il nome di taluni presidenti di regione".

Secondo amato, comunque ''il dpef mostra che il buco non c'è La logica del "declino" L'ex ministro del tesoro Visco ha giudicato ''molto fastidioso il modo in cui vengono date in questi giorni le notizie'', che appaiono strutturate in una "logica comunicativa del 'declino'", che quindi apre la strada alla "necessità di una svolta".

Tra l'altro, per Visco, leggendo i dati di crescita dell'Italia rispetto alla crescita del PIL in Europa ''non si capisce come si possa dire che in questi anni il governo dell'Ulivo abbia sprecato delle occasioni''.

Relativamente alla proposta dei buoni scuola e dei buoni salute, Visco ha infine affermato che essi ''presumibilmente aumenteranno la spesa''.

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