25 LUG 2001

Il futuro dei DS: Le proposte dei LIberal. «consolidare l'Ulivo e costruire un nuovo partito»

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Roma, 25 luglio 2001 - Continua il dibattito interno nel partito dei Democratici di Sinistra.

Gianfranco Morgando, a nome degli esponenti dell'aera Liberal, ha presentato alla stampa una bozza di mozione in vista del prossimo congresso.

Salvare i DS "Salvare i DS, consolidare l'Ulivo e costruire un nuovo, unitario partito del riformismo socialista", questi i cardini su cui costruire un nuovo successo della "Sinistra di governo", secondo gli esponenti dell'associazione Libertàeguale, che raggruppa i membri Liberal Ds.

Morgando, illustrando il documento, non ha nascosto che per i DS potrebbe
aprirsi "una crisi radicale e definitiva", che può risolversi solo grazie ad una "formulazione chiara delle possibili proposte" di rinnovamento del partito, e una loro "discussione approfondita e priva di chiusure".

Le ragioni della crisi Una delle ragioni da cui scaturisce la crisi, per Morgando, sta nella "asfissia della vita democratica e nella passività alla quale sono stati indotti gli aderenti in nome dell'onnipotenza del vertice".

A dieci anni di distanza dalla "svolta della Bolognina" si deve dichiarare che "l'occasione di rinnovamento offerta in quella circostanza - ha aggiunto Morgando - non è stata interamente colta, non ha prodotto tutti gli effetti necessari, sia per le debolezze e le parzialità in essa presenti, sia per la fretta restauratrice degli anni successivi".

Sindacati come apparati Inoltre il retroterra "delle grandi organizzazioni sindacali, pur investito dai processi politici scaturiti dalla fine del vecchio sistema dei partiti, ha mirato soprattutto a tenersene al riparo", cosicché "non ha fatto passi avanti l'unità sindacale e le divisioni fra le organizzazioni si sono anzi appesantite e irrigidite in una logica di apparati".

Il sindacato perciò nel suo insieme appare bloccato "entro le logiche gloriose, ma se non superate, certamente parziali dell'industrialismo".

Ne deriva che "nelle zone del mercato del lavoro più dinamiche e precarie, frequentate dai giovani" si è creata "un'immagine conservatrice del sindacato, che conferma e sottolinea un'analoga immagine che investe l'intera sinistra".

Gli strumenti del liberismo Morgando quindi ha spiegato che i Liberal ritengono "essenziale l'assunzione dei principi e degli strumenti del liberalismo ai fini della comprensione e della critica della odierna condizione sociale".

Giuliano Amato a guida della sinistra riformista italiana In quest'ottica sarà fondamentale che i I DS si uniscano "alle altre forze del riformismo di derivazione socialista, compiendo un atto esplicito che affermi - con una nuova discontinuità - la pari dignità delle forze che non provengono dal PCI".

Questo atto consiste, secondo i Liberal, "nel proporre e sostenere la leadership di Giuliano Amato per la più larga unione" auspicata.

Questo processo volto a una "più larga unione deve essere contemporaneo e contestuale a quello di consolidamento dell'Ulivo", essendo quest'ultimo "il soggetto politico portatore della "vocazione maggioritaria" della capacità di competere per il governo".

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