30 LUG 2001

Telecom: Tronchetti Provera illustra la strategia di "trasformazione epocale" del Gruppo Pirelli

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Milano, 30 luglio 2001 - Marco Tronchetti Provera, presidente di Pirelli Spa, ha illustrato alla stampa le principali linee della nuova strategia industriale del Gruppo che è alla base dell'operazione Olivetti-Telecom.I "numeri" dell'operazione L'acquisizione di Pirelli e Benetton per il controllo di Telecom Italia, è stata resa possibile grazie all'acquisto, nella finanziaria lussemburghese Bell, della quota di controllo (il 22,54%) di Olivetti, che a sua volta possiede la maggioranza (con il 54%) di Telecom.

La nuova strategia Pirelli L'acquisizione della quota di maggioranza relativa in
Olivetti-Telecom "è parte integrante della nuova strategia di medio-lungo termine messa a punto dai vertici della Società in questi mesi, che prevede una trasformazione epocale del Gruppo Pirelli", così Tronchetti Provera ha spiegato le motivazioni del nuovo progetto messo in campo dal gruppo da lui presieduto.

Si tratta di "una rifondazione che vede la strategia dell'Azienda focalizzata sulle telecomunicazioni e basata sulle tecnologie dei cavi, delle fibre dei componenti ottici e sui servizi di Tlc".

I vertici del Gruppo Pirelli affiancati da Edizione Holding nella gestione delle attività di Tlc che fanno capo a Olivetti e Telecom Italia, vedranno "il Dott.

Marco Tronchetti Provera Presidente, il Dott.

Gilberto Benetton Vicepresidente, il Dott.

Carlo Buora e l'Ing.

Enrico Bondi Amministratori Delegati".

Provera ha chiarito che, in merito alle modalità di finanziamento, "è stato previsto che il veicolo di acquisizione abbia un capitale di circa 10.000 miliardi e un indebitamento di circa 4.000 miliardi".

Ad oggi "Edizioni Holding SpA ha assunto un impegno per una quota del 20% mentre Intesa BCI e Unicredito hanno manifestato interesse ad assumere una quota di circa il 10% cisacuno".

Riguardo al capitale, "ad oggi 8.000 miliardi sono assicurati dalle disponibilità e linee del Gruppo Pirelli e 2.000 miliardi da Edizione Holding SpA".

E' previsto inoltre "che il finanziamento di 4.000 miliardi sia erogato da un pool di primarie istituzioni italiane ed internazionali".

Il costo del cambio di mano e le prospettive A chi gli ha fatto notare che il prezzo delle azioni acquisite era molto elevato Provera ha risposto che l'operazione si è svolta in una "visione strategica che guarda al futuro del gruppo".

E grazie alla "Attuale capitalizzazione di borsa, calcolando ogni punto di multiplo - ha aggiunto Provera - si arriva ad un valore vicino a quello che noi abbiamo pagato".

Il presidente di Pirelli, inoltre non ha nascasto che Olivetti è "caratterizzata da una struttura debitoria che nel tempo andrà mutata", mentre la "struttura di debito Telecom è molto più bassa dei suoi competitors".

Le critiche Circa le critiche dall'estero, Provera ha affermato che Pirelli non avrebbe mai voluto aprire una clausola "debitoria per acquisire il controllo di Telecom, e nessuna banca seria avrebbe finanziato a debito una operazione di questo genere".

Pur non sbilanciandosi sui futuri assetti della azienda, infine Provera ha chiarito che "circa La 7, la politica aziendale sarà focalizzata dove si vede una crescita e non sviluppare attività dove ci possono essere fonti di grossa perdita".

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