01 SET 2001

DS: «Globalizzazione e nuova cultura della Sinistra», con Naomi Klein, Pietro Folena e Giovanni Berlinguer

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 1 ora 57 min
Organizzatori: 

Questa registrazione non è ancora stata digitalizzata.
Per le risposte alle domande frequenti puoi leggere le FAQ.

Reggio Emilia, 1 settembre 2001 - Con il dibattito dal titolo: "Globalizzazione e nuova cultura della Sinistra", la Festa Nazionale de L'Unità ha aperto le sue porte alla scrittrice canadese Naomi Klein, autrice di "No Logo", libro cult del movimento Noglobal.

A discutere con lei di globalizzazione e prospettive della sinistra italiana e mondiale, Pietro Folena, coordinatore dei reggenti Ds, Giovanni Berlinguer, neo candidato alla segreteria Ds e Michele Serra, giornalista e scrittore.

Le responsabilità dei governi di sinistra "Quando in Canada, ma anche a Clinton o a Blair, si chiedeva il
motivo della diminuzione delle spese per la protezione sociale in pieno boom economico, la risposta era: è colpa della globalizzazione", questa, secondo Naomi Klein, la maggiore responsabilità dei partiti progressisti di fronte alle trasformazioni in atto nel sistema sociale ed economico.

Del resto i partiti di sinistra dei paesi occidentali che sono andati al governo in questi anni hanno affermato in molte occasioni che ''poco si poteva fare perché il vero potere si nasconde nel mercato e nelle sue regole''.

Quindi per la Klein, è la stessa sinistra di governo una delle cause della nascita del movimento antiglobalizzazione, il quale, tra l'altro, non può essere analizzato distinguendo tra attivisti buoni o cattivi Il cortocircuito di Genova Pietro Folena riconosce che su questi temi c'è stata "dell'afasia da parte della sinistra europea", che si è rivelata "silenziosa e inadeguata in questi anni''.

A ciò si aggiunge il ''tragico cortocircuito che la sinistra italiana ha consumato prima e dopo Genova, con le tardive adesioni, poi i ritiri, per finire con l'astensione sulle mozioni da votare in parlamento".

Atteggiamenti questi "percepiti dai ragazzi come un elemento di terribile distanza''.

Secondo il coordinatore dei reggenti Ds negli anni passati, la sinistra europea, "presa dal giusto impegno per l'Euro, ha avuto una visione acritica della globalizzazione e non è stata capace di cambiare quelle organizzazioni come la Fao e l'Onu", dando loro "un carattere di democrazia globale agli organi sovranazionali".

Una sinistra che sappia ascoltare Giovanni Berlinguer definisce quello che della Klein ''un libro di lotta e di speranza'', mentre circa il rapporto tra movimento no-global e politica ricorda che "da Seattle in poi" si è espressa "una domanda da parte di questi movimenti di un rapporto con la politica", ma dato che da loro si pone "una questione riguardo al potere, inteso come potere internazionale, e a questa domanda, da parte delle forze di sinistra sono state date risposte insufficienti".

Non si può dire agli Antiglobal, afferma Berlinguer," 'venite con noi', perché non si può irreggimentare un movimento libero".

Piuttosto occorre "avere una nostra politica, nostre proposte e nostre azioni per vedere se ci si può incontrare".

Ma soprattutto la sinistra deve "saper ascoltare, capire e partecipare".

La globlizzazione "sarà il modo di essere della specie umana del XXI secolo, è una cornice".

Ma il problema è "quale quadro ci mettiamo dentro? - si chiede Berlinguer -l'uniformità e l'omologazione o la libertà e la creatività, i diritti o solo il predominio dei capitali finanziari?".

leggi tutto

riduci

  • Michele Serra, giornalista e scrittore

    <strong>Indice degli interventi</strong>
    0:00 Durata: 17 min 58 sec
  • Naomi Klein, scrittrice

    0:17 Durata: 47 min 42 sec
  • Pietro Folena, coordinatore dei reggenti Ds

    1:05 Durata: 23 min 12 sec
  • Giovanni Berlinguer, presidente del Comitato nazionale di bioetica

    1:28 Durata: 28 min 42 sec