03 SET 2001

DS: Morando presenta la mozione, «Consolidare l'Ulivo e costruire un nuovo, unitario partito del riformismo socialista»

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Roma, 3 settembre 2001 - Enrico Morando, candidato alla segreteria Ds, ha illustrato alla stampa la mozione che l'area Liberal presenterà al congresso, dal titolo: "Per salvare i Ds, consolidare l'Ulivo e costruire un nuovo, unitario partito del riformismo socialista".

Le forze riformiste unite nell'Ulivo Unire nell'Ulivo tutte le forze riformiste alternative alla destra e "usare le energie e le risorse dei Ds per una nuova iniziativa di unità", questo l'appello di Morando rivolto al partito.

Tra i firmatari , appaiono ''per ora'' una trentina di esponenti della Quercia, tra cui Claudio
Petruccioli, Lanfranco Turci, Franca D'Alessandro Prisco, Giovanni Pellegrino, Augusto Barbera, Giulio Quercini, Michele Salvati, Carlo Rognoni, Francesco Tempestini, Graziella Pagano, Renato Galeazzi, Alfonso Pascale.

È stata annunciata anche la sottoscrizione da parte di Emanuele Macaluso.

Oltre al testo della mozione, il senatore della Quercia ha presentato anche un 'allegato programmatico' per indicare alcune delle priorità politiche, care all'area Liberal, tra cui la laicità dello stato e la piena occupazione, nel quadro del riferimento teorico del socialismo liberale.

"Le tre mozioni non si trasformeranno in tre partiti" L'unità dei Ds, ha assicura Morando, "non è minimamente in discussione" e il cosiddetto 'preambolo', il documento sul quale dovrebbero convenire tutte le varie anime del partito, "se serve solo a garantire che le tre mozioni non si trasformeranno in tre partiti diversi", secondo Morando "non serve".

Occorre, secondo Morando, una scelta "inequivocabile" a favore del riconoscimento dell'Ulivo come "unico soggetto a vocazione maggioritaria, di alternativa di governo al centrodestra, in grado di conferire tale funzione ai partiti e non viceversa".

E c'è bisogno che "il congresso dei Ds sia un 'ponte' verso il futuro dell'Ulivo e del partito unitario della sinistra riformista''.

La federazione dei gruppi parlamentari Contestualmente al consolidamento dell'Ulivo, e alla "sua strutturazione democratica ed organizzativa, con procedure e istanze comuni chiaramente definite'', Morando ha auspicato il via libera da subito alla mai avvenuta federazione dei gruppi parlamentari, adottando la consuetudine di "far parlare uno invece di cinque parlamentari dell'opposizione nei principali dibattiti".

In occasione del congresso non si tratterà di riflettere tanto "sull'identità del partito, quanto sulle ragioni della sconfitta e sulle correzioni alla linea politica".

I danni della diarchia Il congresso, per Enrico Morando dovrà chiudere il capitolo delle diarchie.

"Il leader dovrà essere uno solo e cioè il segretario".

Il quale, in alcuni casi "potrà comunque sottoporre agli iscritti" l'esame delle decisioni che intende prendere.

Indispensabili infine una più equilibrata presenza dei due sessi negli organismi dirigenti e una maggiore trasparenza sul debito accumulato dal partito.

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  • Le adesioni alla mozione

    <strong>Indice degli argomenti</strong>
    0:00 Durata: 7 min 22 sec
  • Le motivazioni politiche della mozione

    0:07 Durata: 10 min 40 sec
  • L'impegno sul referendum sul federalismo

    0:18 Durata: 2 min 57 sec
  • La adesione al documento delle Donne Ds sui diritti di cittadinanza delle stesse all'interno del partito

    0:20 Durata: 2 min 56 sec
  • Sul preambolo: "Le tre mozioni non diventeranno tre partiti"

    0:23 Durata: 3 min 31 sec
  • I danni della diarchia degli ultimi anni nella guida del partito

    Domande dei giornalisti
    0:27 Durata: 4 min 23 sec