14 SET 2001

Attacco agli Usa: D'Alema, evitare la spirale di violenza

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 1 ora 15 min
Organizzatori: 

Questa registrazione non è ancora stata digitalizzata.
Per le risposte alle domande frequenti puoi leggere le FAQ.

Milano, 13 settembre 2001 - "È giusto reagire con la forza se ci sono elementi certi nei confronti di Paesi e di terroristi".

Con queste parole Massimo D'Alema ha aperto la sua intervista, a cura di Alfredo Del Lucchese, redattore de La Repubblica, presso la festa de L'Unità.

Largo spazio, nel corso del dibattito il presidente dei Ds lo ha dedicato a commentare i gravissimi attentati al WTC di New York e al Pentagono di Washington, oltre a discutere delle proposte del governo in merito alla situazione economica, dei vertici di Fao e Nato, del referendum sul federalismo, e, infine del
congresso dei Ds.

Colpire i colpevoli "Bisogna colpire i colpevoli e non gli Stati sospettati", ha detto D'Alema, precisando occorre agire in "difesa della legalità su scala internazionale", evitando la "spirale di violenza che rimane l'obiettivo dei terroristi".

La tragedia "dimostra che non c'è difesa militare dall'odio, dal fanatismo e dalla disperazione, se è stato colpito un obiettivo come il Pentagono", e quindi occore fare spazio al "principio essenziale di punire gli assassini".

Il congresso e le prospettive dei Ds Passando poi a commentare la situazione all'interno dei Ds e le prospettive legate allo svolgimento del congresso Massimo D'Alema ha ribadito di non candidarsi a nessuna carica, dichiarando di vedere nella mozione di "Piero Fassino la proposta politica volta a meglio costruire il futuro del partito".

leggi tutto

riduci