04 OTT 2001

Referendum: D'Alema, «Grave è che si svolga in assenza di un'informazione adeguata»

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 43 min 49 sec

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D'Alema rilancia l'impegno dei Ds sul referendum del 7 ottobre e su l'indizione di un referendum per l'abolizione della nuova legge sulle rogatorie, appena approvata dal governo Firenze, 4 ottobre 2001 - L'ex presidente del Consiglio Massimo D'Alema è intervenuto all'iniziativa sul tema "Contro il terrorismo per la pace e il dialogo tra i popoli".

Organizzata dei Ds toscani.

Tra gli altri hanno preso la parola anche Tom Benettollo, presidente dell'Arci e Claudio Martini, presidente della regione Toscana.

D'Alema è tornato a denunciare la mancanza di informazione nei confronti dell'opinione
pubblica per il referendum di domenica 7 ottobre.

Sul referendum assenza di informazione "La cosa veramente grave è che un referendum costituzionale si svolga in assenza di un'informazione adeguata dei cittadini".

Secondo il presidente dei Ds "ciò accade perché questo referendum imbarazza il governo".

La maggioranza "è divisa tra chi dice sì, chi dice no e chi dice 'resto a casa'".

Evidentemente "si è voluto mettere la sordina da parte del governo".

Questo comportamento è "particolarmente grave, perché trattandosi di un referendum su una così rilevante modifica costituzionale, sarebbe stato giusto darne la massima informazione".

Un referendum per l'abolizione della legge sulle rogatorie L'indizione di un referendum per l'abolizione della nuova legge sulle rogatorie sarà un obiettivo che l'opposizione seguirà con determinazione, in quanto la maggioranza di governo ha introdotto nel provvedimento la modifica di norme penali nell'ambito dell'approvazione di un trattato internazionale.

"Quella referendaria è una battaglia che dobbiamo condurre fino in fondo", ha affermato D'Alema, secondo cui "il governo ha approfittato dell'opinione pubblica italiana distratta dai fatti internazionali e ha bloccato il Parlamento per approvare una raffica di provvedimenti a favore della criminalità".

Dopo l'approvazione della legge sulle rogatorie, la stessa "Svizzera ha chiesto chiarimenti".

L'ex premier ha ricordato come il ricorso al referendum questa volta sia necessario, in quanto "l'opposizione deve utilizzare tutti gli strumenti a sua disposizione per far sentire la propria voce nel paese", perché la nuova legge sulle rogatorie "non si limita a fare un favore ad alcuni, ma fa un danno a tutti i cittadini, e una cosa del genere non è accettabile da un paese civile".

Fisichella, uomo di grande dignità L'ex presidente del Consiglio ha poi avuto parole di apprezzamento per il comportamento tenuto dal senatore Domenico Fisichella, di An, unico rappresentante della maggioranza di governo che si è astenuto in sede di voto finale sulla legge delle rogatorie.

"Fisichella - ha affermato D'Alema - è un uomo di grande dignità, un uomo di destra e come un serio uomo di destra difende la legalità, la legalità contro il crimine".

La finanziaria Il governo "fa una scelta sciagurata" rinunciando alla concertazione con le parti sociali.

''Dalle dichiarazioni governative di questi giorni risulta chiaro - ha detto D'Alema - che si vuole distruggere la concertazione e sequestrare materie che invece spettano al negoziato tra le partisociali".

Mentre i provvedimenti governativi presenti nella legge finanziaria varata dal governo sono orientati da "un conservatorismo compassionevole".

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