27 OTT 2001

San Patrignano: Rainbow Meeting, "Il dilemma di una società che non sa più educare"

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 1 ora 33 min

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San Patrignano, Rainbow Meeting, 27 ottobre 2001 - "La comunicazione non ha competenze dirette sul tema della droga, però anch'essa, come fatto complementare, in seconda fila, può contribuire alla lotta con campagne di informazione e vigilando sulla qualità dei programmi, che rispondano cioè alla legge che impedisce forme di propaganda diretta o indiretta della droga".

È questa la convinzione del ministro delle Comunicazioni Maurizio Gasparri, che intervenuto alla tavola rotonda sul tema: "Il dilemma di una società che non sa più educare".

Il ministro si è tra l'altro detto favorevole
alla creazione del nuovo Dipartimento nazionale antidroga, ritenendolo "una cosa valida", e rappresentando "il modo di raccordare le varie competenze nella lotta alla droga e di porre fine a tutta la problematica dei servizi sociali".

Lo sport come terapia contro la droga: è l'idea lanciata da Candido Cannavò, Direttore de "La Gazzetta dello Sport", il quale ha condannato "l'aspetto più negativo che caratterizza gran parte della gioventù attuale, che è la noia".

Secondo Cannavò "il problema fondamentale della società odierna è proprio quello di non saper più educare i giovani".

In questo contesto "anche i genitori hanno una grossa responsabilità, perché alcuni di loro, invece di indirizzare i propri figli a praticare uno sport, li spingono ad odiarlo".

Calvina Fay, Direttore Esecutivo Drug Free America Foundation ha illustrato gli effetti delle droghe sul cervello.

Spesso i giovani cominciano a "farsi" proprio "quando il processo di apprendimento cognitivo dovrebbe lavorare al massimo, cioè durante gli anni della scuola".

Il consumo di droga "viene quindi ad incidere in maniera diretta sull'istruzione del soggetto e, più tardi, sulla performance sul lavoro".

Uno dei problemi più significativi - ha spiegato ancora Calvina Fay -"è rappresentato dal fatto che i lavoratori tossicodipendenti hanno molte probabilità di avere a loro volta figli con lo stesso problema, che creeranno difficoltà sul posto di lavoro".

Calvina Fay ha quindi spiegato che il suo messaggio, sia ai giovani che agli adulti: "non esiste un uso responsabile della droga, perché queste sostanze producono effetti molto dannosi.

Non importa come siano assunte". .

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riduci

  • Gaspare Barbiellini Amidei, ordinario Università di Torino

    Indice degli interventi
    0:00 Durata: 10 min 1 sec
  • Antonello Bonci, Neurofisiologo, Ernest Gallo Clinic and Research Center, Department of Neurology, UCSF, USA

    0:10 Durata: 7 min 57 sec
  • Calvina Fay, direttore esecutivo Drug Free America Foundation, USA

    0:17 Durata: 8 min 5 sec
  • Candido Cannavò, direttore Gazzetta dello Sport

    0:26 Durata: 10 min 37 sec
  • Maurizio Gasparri (AN), ministro delle Comunicazioni

    0:36 Durata: 21 min 6 sec
  • Grazia Sestini (FI), sottosegretario Ministero del Lavoro

    0:57 Durata: 16 min 34 sec
  • don Antonio Mazzi, Fondazione Exodus

    1:14 Durata: 9 min 11 sec
  • Maurizio Gasparri, conclude

    1:23 Durata: 10 min 5 sec