30 OTT 2001

Ulivo: Rutelli e Fassino "spiegano" l'adozione del principio della «larga maggioranza»

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 22 min 39 sec

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L'Ulivo adotta il principio della "larga maggioranza", ma Rutelli e Fassino non ne spiegano l'entità e nel documento approvato non se ne trova tracciaRoma, 30 ottobre 2001 - Francesco Rutelli e Piero Fassino, hanno illustrato ai giornalisti quella che loro stessi hanno definito "una svolta": l'Ulivo diventa soggetto politico di coalizione e assumerà d'ora in poi decisioni a maggioranza.

In realtà, l'annuncio dei due leader presenta larghi margini di indeterminatezza e non stabilisce in modo preciso come sarà individuata la maggioranza che determinerà le posizioni dell'intera
coalizione.

Soprattutto, però, di questa decisione non se ne trova traccia nell'ordine del giorno approvato all'unanimità nel corso della riunione.

Al contrario, si fa esplicito, ma generico riferimento alla Convenzione nazionale dell’Ulivo, fissata nella primavera del 2002, cui è demandato il compito di definire e approvare, nel senso indicato dallo stesso ordine del giorno "le regole e le procedure per la formazione delle decisioni della coalizione" (Vai all'odg approvato).Insomma, non c'è traccia nel documento approvato, della decisione che Rutelli e Fassino hanno annunciato con enfasi alla stampa.

Rutelli spiega il concetto della Larga maggioranza Francesco Rutelli spiega che "l'Ulivo deve operare con il consenso di tutte le forze della coalizione, e, fermo restando il diritto di ogni forza politica a manifestare le proprie posizioni, dovrà comunque realizzare una sintesi a larga maggioranza".

Pur rispettando "il pieno diritto delle forze di centrosinistra ad esprimere opinioni diverse, come la vicenda ultima delle mozioni parlamentari sull'Afghanistan, la posizione che verrà assunta a larga maggioranza sarà la posizione dell'Ulivo".

Su questo - prosegue Rutelli - "c'è stato l'assenso sia dei Verdi e dei Comunisti italiani che di tutte le altre formazioni".

Le quali reclamano però "il loro diritto a contribuire in una posizione unitaria ed anche, naturalmente, ad esercitare la prerogativa costituzionale che è in capo a tutti i parlamentari".

Essi comunque "riconoscono il fatto che quando l'Ulivo adotta a larga maggioranza una posizione, quella deve essere intesa come la posizione unitaria del centrosinistra".

I referendum allo studio con altri soggetti politici Nel corso della riunione del coordinamento è stato inoltre deciso di portare avanti l'istruttoria "per l'indizione di referendum sui temi che sono oggi d'attualità e in discussione, non solo nel centrosinistra''.

Francesco Rutelli, ha aggiunto che la coalizione si ripromette "di verificare i testi e l'oggetto dei diversi referendum, innanzitutto su quello delle rogatorie, ma di farlo anche con altri Soggetti".

Non conta la percentuale Su ogni tema c'è l'impegno di tutti - ha spiegato Piero Fassino - per cercare di trovare una posizione comune".

Quando però ciò "non avvenisse, una posizione presa a larga maggioranza diventerebbe la posizione della coalizione".

Fassino ha chiarito che "non conta la percentuale, ma si valuta di volta in volta la consistenza del dissenso: è una valutazione politica e non un meccanismo aritmetico".

Le decisioni a maggioranza "verranno prese di volta in volta o dal coordinamento nazionale o dai gruppi parlamentari, e ciò - ha concluso Fassino - dipenderà dalla materia". .

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