10 NOV 2001

Usa-Day: Silvio Berlusconi: «Siamo tutti cittadini di New York»

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 30 min 40 sec

Questa registrazione non è ancora stata digitalizzata.
Per le risposte alle domande frequenti puoi leggere le FAQ.

Silvio Berlusconi chiude la manifestazione a sostegno degli Stati Uniti chiedendo solidarietà a tutte le forze politiche per la lotta al terrorismo Roma, 10 novembre 2001 - Citando una celebre frase pronunciata da Kennedy nella Berlino divisa dal Muro, "tutti gli uomini liberi, ovunque vivano, sono cittadini di Berlino e come uomo libero sono fiero di dire che sono berlinese", Silvio Berlusconi, nel giorno della manifestazione pro-Usa, si è detto fiero di poter affermare: "oggi siamo tutti cittadini di New York".

11 settembre in memoria delle vittime del terrorismo Berlusconi nel suo
intervento ha poi lanciato la proposta di dedicare ogni anno l'11 settembre per "alla memoria delle vittime del terrorismo".

Confermata con forza la piena solidarietà al "popolo americano che ha dato la vita di tanti suoi figli per riportare la pace a Roma, a Parigi, a Berlino".

La bandiera Usa simbolo di democrazia e libertà "La bandiera americana è il simbolo universale della democrazia e della libertà", ha aggiunto Berlusconi, e "chi ha bruciato in piazza questa bandiera ha elevato un ridicolo monumento alla faziosità e alla stupidità umana".

Un'opposizione responsabile Berlusconi ha apprezzato il ruolo di "quella parte maggioritaria dell'opposizione" che ha appoggiato in parlamento l'intervento in Afghanistan.

Si tratta di "un comportamento responsabile e solidale, che non è in contrasto con le sue funzioni di critica e controllo degli atti del governo".

La libertà contro la barbarie Quello in corso "non è uno scontro tra civiltà", ma una guerra tra la civiltà che garantisce le libertà e la barbarie.

In questo senso occorre "far nascere un nuovo patriottismo universale, un sentimento di devozione verso i diritti universali dell'uomo".

Uniti contro il terrorismo "Basta con le ambiguità, basta con i distinguo, basta con le faziosità"', ha detto il presidente del consiglio che ha ribadito: "un paese che si impegna in uno sforzo così oneroso come quello contro il terrorismo, deve saper far nascere e far sentire un clima nuovo in cui il rispetto del dissenso si sposi con le legittime decisioni del governo e del parlamento", e i "cattivi maestri" che "non vogliono riconoscere la responsabilità dei terroristi si mettono sullo stesso piano degli assassini e legittimano il terrorismo".

leggi tutto

riduci