12 NOV 2001

Welfare: Dibattito sulle politiche sociali in Europa organizzato da Il Mulino (con Giuliano Amato)

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 1 ora 45 min

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Roma, 12 novembre 2001 - In occasione della pubblicazione dei volumi di Elena Granaglia, "Modelli di politica sociale"; Giuseppe Bertola, Tito Boeri e Giuseppe Nicoletti, "Protezione sociale, occupazione e integrazione europea"; Giuliano Amato e Mauro Maré, "Le pensioni.

Il pilastro mancante"; Elsa Fornero e Onorato Castellino, "La riforma del sistema previdenziale italiano", la casa editrice Il Mulino ha organizzato un incontro sul tema: "Welfare e Politiche sociali in Europa".

Sono intervenuti gli autori.Giuliano Amato nel suo intervento ha osservato che "le organizzazioni sindacali hanno
spostato gli interventi dello stato sociale su coloro che già lavorano".

Quello italiano è "un welfare lavoristico e non universalistico", e "la spesa sociale va piuttosto alla cassa integrazione che al reddito di inserimento".

Il welfare in Italia L'ex presidente del consiglio ha ricordato i dati emersi recentemente secondo i quali la percentuale in Italia delle persone che hanno un reddito inferiore al 60% della media nazionale è del 21% (contro il 26% europeo).

Questa percentuale con gli interventi di assistenza scende al 19% contro il 17% europeo.

In pratica in "Europa riescono a far calare del 9% l'area del disagio a fronte di una riduzione italiana di appena il 2%".

La previdenza integrativa Bisogna puntare sul mercato finanziario perché la previdenza pubblica è ormai in crisi.

"Vorrei però che la previdenza obbligatoria - ha aggiunto Amato - mantenesse una parte di solidarietà".

L'equità attuariale di cui ha parlato il governo non sembra ad Amato una soluzione percorribile.

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