13 NOV 2001

Afghanistan: Marco Pannella a «Diario di Guerra»

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Caduta Kabul, con il governo talebano in fuga, si comincia a parlare di un governo che consenta all'Afghanistan di uscire dalla crisi.

Marco Pannella lancia l'iniziativa di "Una giornata mondiale di digiuno e nonviolenza per le donne nel governo provvisorio afgano".

Roma, 13 novembre 2001 - Da più parti si sollevano dubbi circa la possibilità che l'Alleanza del Nord, che sta conducendo la vittoriosa offensiva militare contro i taleban, sia in grado di gestire il futuro politico del paese.

Marco Pannella, intervenuto al programma televisivo «Diario di Guerra», in onda su La7, ha lanciato la
proposta di inserire donne nel governo di coalizione.

Le donne nel governo afghano "Ci saranno atrocità dalle composite formazioni dell'alleanza del nord".

Le donne, in questo contesto, ha aggiunto Pannella, "potrebbero costituire un elemento formidabile di dissuasione contro l'inserimento talebano" nell'esecutivo.Perché se alcuni "talebani accettassero di far parte di un governo nel quale le donne avessero una posizione importante, - sarebbero donne che vestirebbero e parlerebbero diversamente da come loro ingiungono - delle due l'una: o si dimetterebbero dal governo o altrimenti si isolerebbero".L'iniziativa del 24 novembreRicordando l'iniziativa di sabato 24 novembre, "giornata mondiale di digiuno e nonviolenza per le donne nel governo provvisorio afghano", il leader radicale ha sottolineato come "l'alternativa democratica si costruisca un millimetro al giorno, nella direzione giusta".Riconquistare centimetri di pelleMillimetro per millimetro proprio le donne sapranno condurre la battaglia per riconquistare la libertà "riconquistando centimetri di pelle".

Quale che sia la forma del governo, Pannella auspica una "Campagna organizzata il cui passo conclusivo si compirà il 24 novembre", che porti alla presenza di rottura delle donne nel governo dell'Afghanistan.

Le democrazie, il meglio della nostra storia"Le nostre democrazie capitalistiche, quelle del G7, che sono nemiche dei pacifisti e dei rifondatori, e che sono il meglio della nostra storia dovranno a proseguire il bombardamento", che sia però "di musica, di informazione" e che consenta al popolo afghano di riacquistare strumenti di libertà.

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