15 NOV 2001

Laos: Conferenza stampa di Silvja Manzi e Bruno Mellano al Consiglio Regionale del Piemonte

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 50 min 30 sec
Organizzatori: 

Questa registrazione non è ancora stata digitalizzata.
Per le risposte alle domande frequenti puoi leggere le FAQ.

Torino, 15 novembre 2001 - il Consiglio Regionale del Piemonte ha accolto con un lungo applauso il consigliere regionale Bruno Mellano e Silvja Manzi (consigliere generale del TRP e collaboratrice del Gruppo consiliare radicale).

Nella successiva conferenza stampa, Mellano e Manzi hanno ripercorso i quindici giorni passati nelle carceri del Laos assieme ad altri tre radicali: Olivier Dupuis (europarlamentare della Lista Bonino e segretario del Transnational Radical Party), Nikolaj Krhamov (coordinatore dei radicali russi) e Massimo Lensi (consigliere generale del TRP).

Bruno Mellano ha
raccontato di essere stato interrogato brutalmente e picchiato (calci sulle spalle e in faccia, testa sbattuta contro il muro) per essersi rifiutato di fornire subito le proprie generalità, in solidarietà con i cinque studenti laotiani arrestati due anni fa e da allora "desaparecidos" ; è stato privato degli occhiali, è rimasto legato per 36 ore ad una sedia; come cibo i radicali ricevevano un po’ di riso in una busta di naylon e una brodaglia maleodorante; erano costretti a dormire su un tavolaccio di legno.

Silvja Manzi ha ringraziato i 34 consiglieri regionali (vedi elenco allegato) che avevano deciso di digiunare per la liberazione dei radicali; ha chiesto loro di riconvertire il loro digiuno, aderendo alla "giornata mondiale di digiuno e nonviolenza per le donne nel governo provvisorio afghano", indetta dal Partito Radicale Transnazionale per sabato 24 novembre (vedi comunicato allegato).

Silvja Manzi ha ricordato che il 29 settembre 1997 l’allora Commissaria Europea Emma Bonino si recò in Afghanistan per incontrare le donne afghane, fu fermata dai Talebani, imprigionata e subito espulsa.

Se la comunità internazionale avesse ascoltato allora la denuncia radicale sulle condizioni di "non vita" delle donne e di tutto il popolo afghano non si troverebbe ora in guerra contro un nemico reso forte anche dall’indifferenza dell’Occidente.

Bruno Mellano ha a sua volta ringraziato i colleghi ed anche i 207 Sindaci di Comuni piemontesi e i 7 Presidenti di Provincia che hanno firmato un appello a sostegno dell’iniziativa radicale (vedi elenco allegato); è anche grazie a loro se proprio oggi il Parlamento Europeo ha adottato, a larghissima maggioranza, un risoluzione che "richiede alla Commissione, al Consiglio e agli Stati membri di fare tutto il possibile per garantire che il processo dei cinque studenti laotiani si svolga quanto prima e nel pieno rispetto delle norme internazionali nonché della stessa Costituzione del Laos".

Il Parlamento Europeo richiede, inoltre, che l’esecuzione dell’Accordo di Cooperazione Unione Europea-Laos (126 milioni di euro dati al Laos dal 1986 ad oggi) sia subordinata al rispetto, da parte del regime laotiano, dei diritti civili e politici.

Il presidente del Consiglio Regionale, Roberto Cota (che aveva assunto formalmente la difesa dei due radicali piemontesi), ha concluso la conferenza stampa sottolineando come, per una volta, consiglieri di diversi partiti e di diversi schieramenti si sono trovati accomunati in una battaglia per la difesa della democrazia e della libertà. .

leggi tutto

riduci