20 NOV 2001

Nonviolenza vs Pacifismo: Incontro con Daniele Capezzone e Ramon Mantovani all'assemblea studentesca del Liceo Tasso di Roma

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 2 ore 29 min
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Attenzione e consenso alle tesi radicali che il segretario Daniele Capezzone ha spiegato agli studenti del liceo classico Tasso, in sciopero della fame, in attesa di incontrare il ministro Moratti.

Il pacifismo ufficiale Roma, 20 novembre 2001 - Una generazione consegnata al "pacifismo" ufficiale che poco sa (e non per propria responsabilità) delle iniziative non violente dei radicali ha mostrato vivo interesse alle parole di Daniele Capezzone, ed ha accolto con un applauso la proposta di includere le donne nel governo provvisorio in Afghanistan.

Del resto la stessa iniziativa degli studenti
del Liceo di Roma di intraprendere una forma di lotta non violenta rispetto alla scelta di spaccare tutto, "passa" con molta difficoltà nei media nazionali, i quali avrebbero invece "sparato notizie di violenza" se ce ne fossero state.

La via della globalizzazione dei dirittiSul tema della globalizzazione Daniele Capezzone ha riportato cifre e dati statistici che dimostrano come "nel mondo occidentale si sia liberalizzato troppo poco".

Negli ultimi 50 anni una crescita mondiale "superiore rispetto a tutte le altre epoche ha permesso ai paesi meno sviluppati di crescere" come mai nel corso della storia.Nelle economie più aperte i diritti civili si affermano e trovano spazio quelle "classi medie su cui si consolida la democrazia".In dimostrazione di ciò Capezzone ha ricordato che negli Stati Uniti "la Corte Suprema in nome del primo emendamento consente a chiunque il diritto di bruciare la bandiera americana", atto che in Cina o in Laos porterebbe e porta a conseguenze terribili.Bovè e la difesa dei vecchi privilegiIn Europa il "90% del bilancio se ne va in sussidi agli agricoltori, con costi altissimi di sovraproduzione", la misura del sussidio appare in realtà "antiliberale e antiliberista ed un segno di protezionismo e statalismo".

In questo senso "Bovè che difende i sussidi vuole conservare i suoi privilegi".

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