26 NOV 2001

Ds: Intervista filodiretto con Luciano Violante

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 38 min 10 sec
Organizzatori: 

Questa registrazione non è ancora stata digitalizzata.
Per le risposte alle domande frequenti puoi leggere le FAQ.

Violante definisce grave la fuga di notizie sulla riforma dei servizi di sicurezza, mentre sul lavoro chiarisce: "l'art.18 si difende, e poi si va oltre".Roma, 26 novembre 2001 - Sulla riforma dei servizi segreti "non c'è nessun accordo" con l'opposizione.

Lo afferma il capogruppo dei Ds, Luciano Violante, rispondendo alle domande di Roberto Iezzi, ai microfoni di Radio Radicale, definendo "grave la fuga di notizie" sulla questione e "del tutto inopportuna" l'intervista in cui il ministro Frattini fornisce anticipazioni della riforma.Frattini in particolare "anticipa le linee di un progetto
che gli altri ministri non conoscono, che non si capisce da chi è stato fatto e quale stadio abbia".

Tale progetto inoltre "non è assolutamente condiviso dall'opposizione dell'Ulivo", la quale per altro "non ha avuto alcuna informazione in merito".Carente il progetto di riforma dei serviziIn ogni caso Violante critica il contenuto del progetto di riforma che contiene "elementi di carenza teorica.

La costituzione stabilisce infatti l'obbligatorietà dell'azione penale, vale a dire - spiega - che per ogni notizia di reato ci deve essere un processo".

Se da una parte "debbono esserci delle garanzie per la funzionalità dei servizi, ovvero che non debbano essere perseguiti quando commettono un reato non grave avendo come finalità la sicurezza dello stato", dall'altra queste "sono cose delicatissime di cui non si può parlare a vanvera sui quotidiani"Garantire i principi costituzionaliL'ex presidente della Camera sottolinea che "bisogna garantire la funzionalità dei servizi, ma anche i principi costituzionali".

In linea generale, occorrerebbe seguire ''un principio di proporzionalità, come avviene in tutti i paesi, bisogna cioè vedere che cosa si è difeso e che cosa si è offeso".Sarebbe comunque un errore inserire l'attività dei servizi "nel circuito giurisdizionale: un magistrato non può garantire l'attività dei servizi, la garanzia deve venire da un organo politico, da maggioranza e opposizione".

Per questo il problema è - secondo il capogruppo Ds - "rafforzare i poteri del comitato di controllo parlamentare, poteri che oggi non sono sufficienti".Il caso Previti e le affermazioni di BorrelliRelativamente alle affermazioni fatte da Saverio Borrelli sul comportamento di Cesare Previti al processo Imi-Sir, che ha ricusato i giudici, Violante ritiene che "sarebbe meglio che tutti tacessero, perché poi, quando si prendono iniziative come quelle assunte dall'on.

Previti, una reazione è inevitabile".Violante torna anche sul conflitto di attribuzione sollevato dalla Camera davanti alla Consulta, quando ne era presidente, sempre sul caso Imi-Sir.

Il capogruppo diessino ricorda che "l'ufficio di presidenza della Camera sollevò il conflitto di attribuzione circa la presenza del parlamentare a voti d'aula e contestualmente ad un'istruttoria presso un tribunale, sostenendo che non poteva essere l'autorità giudiziaria a stabilire una priorità".

L'autorità giudiziaria "doveva invece fissare le udienze nei giorni in cui non c'erano sedute d'aula.

La Consulta - prosegue Violante - diede ragione alla Camera, stabilendo il principio che il tribunale di Milano ha poi applicato in un certo modo".La riforma dell'art.18Passando ai temi relativi al lavoro Luciano Violante afferma che "l'art.18 si difende, e poi si va oltre".

La norma dello statuto dei lavoratori "che prevede il licenziamento solo per giusta causa va sviluppata non va chiusa, perché si tratta di garantire sicurezze analoghe anche a chi svolge altri tipi di lavoro meno tutelati".Il caso TaorminaLa coalizione di centrodestra, secondo l'ex presidente della Camera, "ha retto molto bene in campagna elettorale e nelle prime settimane di governo" ma ora è palese "una disarticolazione delle sue componenti''.

Le polemiche circa il comportamento del sottosegretario Taormina ne sarebbero una evidente dimostrazione.

leggi tutto

riduci