15 DIC 2001

PdCi: 2° Congresso Nazionale (III giornata, II parte)

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 5 ore 10 min

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Bellaria (RN), 14 dicembre 2001 - La sessione pomeridiana della terza giornata del Congresso Nazionale del Partito dei Comunisti italiani ha visto l'intervento di Vittorio Agnoletto, mentre gli organizzatori hanno registrato la defezione di Francesco Rutelli.I rapporti con il "movimento""Sono qui - afferma Vittorio Agnoletto dal palco - come una delle anime del movimento contro la globalizzazione e non in rappresentanza del movimento, e sono qua per discutere con tutti".

"Sono qua - aggiunge - per proporre la condivisione di una grande campagna primaverile: la raccolta di firme per una
proposta di legge popolare sulla tobin tax.

Sono qua a ribadire il nostro impegno contro la guerra.

E anche a chiedere al PdCi di stare dentro al movimento e, se ci sono delle critiche da fare, di farle dall'interno e non dall'esterno".Il movimento "pone dei contenuti e su questi chiede la collaborazione con chi ci sta.

Siamo un movimento molteplice, con diverse sensibilità, che non è riducibile solo ad un partito".

Agnoletto chiede quindi un impegno ai delegati del Pdci: "noi chiediamo ancora oggi la verità su Genova.

Ormai è chiaro che carabinieri e forze dell'ordine su Genova hanno raccontato delle non verità e hanno mentito".

A sparare "è stata più di una persona, va ancora appurato chi effettivamente ha sparato il colpo che ha ucciso Carlo Giuliani, ma soprattutto è difficile parlare di legittima difesa quando a sparare è stata più di una persona".Il PdCi nel movimentoOliviero Diliberto, ha preso brevemente la parola subito dopo il leader del Social Forum, per ringraziarlo "non solo formalmente" di essere intervenuto alle assise.

Il PdCi - chiarisce - sta nel movimento, e non si pone solo come interlocutore del movimento".

Esistono "posizioni comuni, quello che unisce è più forte di quello che divide".

Quindi via libera alle iniziative sull'immigrazione e a sostegno nella ricerca della verità sui fatti di Genova.

"Si è trattato - aggiunge Diliberto - di una delle pagine più buie della storia italiana, che ha inaugurato simbolicamente il governo Berlusconi".

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