18 DIC 2001

Italia - Afghanistan: Conferenza Stampa di Berlusconi e Hamid Kharzai

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Libere elezioni tra due anni e nessun allargamento del conflitto.

Questi i progetti per il futuro dell'Afghanistan.Roma, 18 dicembre 2001 - Tra due anni ci saranno in Afghanistan libere elezioni.

Lo annuncia il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nel corso della conferenza stampa congiunta con Hamid Kharzai, presidente afgano designato.

"Il presidente afgano designato - spiega Silvio Berlusconi - avrà una nuova designazione tra sei mesi, dopo altri 18 mesi sono previste le elezioni".La forza di paceRelativamente all'invio delle forze di pace in Afghanistan, Il presidente del Consiglio
ricorda inoltre che "l''Italia ha aderito immediatamente al progetto richiesto dalla Conferenza di Bonn." La forza "dovrebbe essere costituita da 4mila addetti destinati alla difesa dell'amministrazione afgana e delle altre amministrazioni internazionali presenti a Kabul e dintorni".Nel Consiglio europeo di Laeken - sottolinea Berlusconi - tutti i "paesi europei hanno preteso di partecipare a questa missione".

L'Italia quindi è in attesa "che da parte del Comando di Tampa che ci sia l'indicazione sia della quantità di operatori da inviare sia delle modalità' di attuazione sia della data di partenza".Libertà di scelta per le donne afgane"L'Afghanistan è un paese musulmano, quindi, a proposito del 'burqa, sara data libera scelta alle donne se indossarlo o meno", ma "vietarlo sarebbe solo una imposizione".

Questa l'opinione il presidente designato per l'Afghanistan Hamid Kharzai, che aggiunge di essere "grato a Berlusconi non solo per l'aiuto personale dato ma anche per i sostegni concreti per il popolo afgano che negli ultimi anni è stato afflitto dal terrorismo".Sconfiggere il terrorismoLa priorità per il nuovo Afghanistan "sarà la sconfitta del terrorismo e la stabilità politica ed economica''.

Per fare ciò servirà però l'appoggio della comunità internazionale.

L'Italia - precisa Karzai - "continuerà a svolgere questo ruolo in modo determinante".Nessun allargamento del conflittoSilvio Berlusconi in conclusione ricorda che al momento non c'è "nessuna iniziativa" per un allargamento della lotta al terrorismo in altri paesi.

"L'opinione prevalente - spiega il presidente del Consiglio - è che non ci siano condizioni per allargare le ostilità ad altri paesi".

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