02 FEB 2002

Ulivo: Manifestazione «La legge è uguale per tutti»

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 2 ore 14 min

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Nanni Moretti interviene alla manifestazione dell’Ulivo sulla giustizia dopo Fassino e Rutelli e commenta: “con questo tipo di dirigenti non vinceremo mai”Roma, 2 febbraio 2002 - "Anche questa serata è stata inutile", con queste parole il regista e attore Nanni Moretti apre il suo durissmo attacco alla dirigenza dell’Ulivo, nel corso del suo intervento alla manifestazione organizzata dalla coalizione di centrosinistra sul tema: «La legge è uguale per tutti».“Mi dispiace molto, ma con questo tipo di dirigenti noi non vinceremo mai”, ha detto Moretti, intervenendo dopo il leader della coalizione Francesco Rutelli e il segretario Ds Piero Fassino.Scarso rispetto per gli elettoriMoretti ha accusato Fassino e Rutelli di “scarso rispetto per le opinioni delle elettrici e degli elettori e soprattutto di coloro che sono intervenuti precedentemente”.

Questi ultimi - ha aggiunto Moretti – hanno messo in campo “almeno un minimo di autocritica rispetto alle scelte di questi ultimi anni”.Un’altra serata inutileLa dirigenza, definita “burocràtia”, invece nulla ha saputo dire “rispetto alla timidezza, alla moderazione, al non saper più parlare, alla testa, all'anima e al cuore delle persone e della gente”.

Per Moretti, insomma “anche questa serata è stata inutile”.Fischi ed applausiMassimo D'Alema si è allontanato prima ancora che il regista finisse di parlare.

Gli altri leader hanno ascoltato in silenzio scuotendo la testa.Nella piazza qualcuno gridava “bravo” all'indirizzo di Moretti mentre altri invece gli davano del 'Tafazzi' riferendosi a quel personaggio televisivo che per protesta con un randello si dava colpi sui genitali.

E, per rimanere in tema, Antonio Di Pietro, subito dopo Moretti chiosava: “Basta a spararsi nelle palle da soli!”.Una sinistra che non capisce BerlusconiPer Moretti “Il problema del centrosinistra é: per vincere bisogna saltare due-tre o quattro generazioni?”.

Quella di oggi è una sinistra che non capisce che “Berlusconi fa il pieno del suo elettorato.

Naturalmente – conclude - i voti non se li guadagna, ma se li compra attraverso le sue Tv”.Il sol dell’avvenireDemolita, senza appello, la attuale classe dirigente, Nanni Moretti nomina sul campo i successori: “saluto il nuovo leader dell'Ulivo, il geografo Pardi”.

A Francesco Pardi, ex esponente di 'Potere operaio' negli anni '70, si riferisce il regista.

Pardi, l’unico che ha voluto e saputo parlare “al cuore del popolo di sinistra”.I vertici della sinistra – aveva detto prima di Moretti, il suddetto Pardi – “hanno sbagliato tutto.

Sono stati lusinghieri con l'elettorato altrui disgustando il proprio.

Il caso Bologna ne è un esempio: Guazzaloca ha vinto perché il popolo della sinistra ha smesso di votare”.Altro “errore fondamentale” è stato quello di non esser stati in grado “in cinque anni di approvare una legge sul conflitto di interessi”.

Il rischio oggi è “che si ripeta quanto avvenuto con il ridicolo ddl della fine della scorsa legislatura.

Non vanno accettati compromessi”.Fassino e RutelliLa piazza però aveva accolto con favore sia il leader dei Ds che il leader della Margherita, anche se aveva contestato un passaggio di Rutelli sulla ricerca di un'intesa con la maggioranza sul conflitto d'interessi.Fassino riferendosi allo slogan della manifestazione: “La legge è uguale per tutti” aveva osservato come quello che è “un fondamento dello Stato di diritto” oggi sia “in discussione perché c'è chi vorrebbe colpire l'indipendenza e l’autonomia della magistratura”.Nel mirino di Fassino il ministro Castelli, che invece di preoccuparsi di consentire lo svolgimento dei processi, “fa di tutto per impedire” quello che si celebra a Milano.Francesco Rutelli aveva invitato gli intervenuti “ad essere uniti”, perché “i richiami che ci vengono da ogni parte del Paese li abbiamo raccolti, li raccogliamo, li raccoglieremo”.

Soltanto “camminando uniti potranno essere risolti gli errori che sono stati anche all'origine della nostra sconfitta”.Sulla giustizia Rutelli promette una “battaglia lunga” contro una maggioranza che con la sua condotta mette in discussione il principio della “Legge uguale per tutti”.

Per l’ex sindaco di Roma, non occorre “usare la giustizia contro qualcuno ma è necessario impedire che qualcuno usi il suo potere contro la giustizia”.

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