05 FEB 2002
europa

Ue: Prodi e Monti riferiscono sul progetto di riforma del sistema di distribuzione del settore auto

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Monti e Prodi illustrano un progetto di riforma del mercato automobilistico per rilanciare la concorrenza e abbattere i limiti territoriali della distribuzione e della vendita5 febbraio 2002 - La Commissione Europea propone un progetto di riforma per favorire la concorrenza nel mercato automobilistico.

Il commissario alla Concorrenza, Mario Monti, e il presidente della Commissione Romano Prodi ne parlano con i giornalisti nel corso della conferenza stampa di presentazione.Stop alle limitazioni territorialiVia libera ai rivenditori multimarca, che debbono conservare però locali separati per
ogni "brand".

Parte a pieno titolo anche la commercializzazione via Internet.

La commissione inoltre intende spazzare via, all'interno dell'Unione, tutti i limiti territoriali, sia per chi vende sia per chi compra.Il progetto di riforma, prima di entrare ufficialmente in vigore, sarà oggetto di consultazioni con tutte le parti interessate: costruttori, consumatori, distributori e operatori del settore.Comprare in modo più libero"Si potrà comprare in modo molto più libero - afferma Romano Prodi - e aumenterà la concorrenza tra distributori, i prezzi caleranno e diverranno omogenei nei diversi paesi".

"Mettere il consumatore al posto di guida"Mario Monti ricorda che si arriverà a un "aumento di concorrenza che renderà il mondo dell'auto e i servizi di assistenza meno cari".

L'obiettivo della Commissione è "mettere il consumatore al posto di guida".L'opposizione della GermaniaLa "regolamentazione della materia risiede nelle competenze della Commissione", continua Monti, anche se ad esempio "il cancelliere Schroeder non intende accettare parte delle riforme".

L'obiettivo "non cambierà e non cambierà nemmeno la motivazione della proposta".Gli ostacoli fiscali degli stati membriNella regolamentazione dei prezzi sussiste "il problema delle imposte in vigore in ogni paese".

Le decisioni fiscali "sono di dominio degli stati membri".

La commissione tuttavia "alla conferenza di Nizza si espresse in favore della decisione a maggioranza qualificata per esempio funzionamento del mercato unico".

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