21 FEB 2002

MO: Continua l'attacco israeliano

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Nuovo duro attacco di Israele.

Colpito ancora il quartier generale di Arafat.

Cinque i morti nella nottata di scontri21 febbraio 2002 - Situazione sempre più drammatica in Medio Oriente.

Nella notte l'esercito israeliano ha colpito in maniera dura con la fanteria, i carri armati, gli elicotteri e gli aerei.

Ramallah, Genin, Nablus e Gaza gli epicentri degli attacchi.Sotto attacco gli uffici di ArafatColpiti gli edifici dell'intelligence militare palestinese e della Forza 17, la guardia presidenziale di Yasser Arafat a Ramallah.

La strategia militare israeliana - secondo quanto riferisce il
corrispondente di Radio Radicale Manuel Katz - è quella di non colpire direttamente la persona del leader dell'Anp, ma di andarci estremamente vicini.Il bilancio degli attacchi notturni è di cinque palestinesi morti e altri 26 feriti.

Le incursioni dei carri armati israeliani hanno tra l'altro distrutto la sede della televisione palestinese.La reazione palestineseQuesta mattina si è avuta una prima reazione palestinese.

Un gruppo di palestinesi ha attaccato un posto di blocco a Baka al Sharkiya, nel nord della Cisgiordania.

I soldati israeliani hanno risposto al fuoco e uno degli assalitori è rimasto ucciso mentre un passante è stato colpito a morte da una pallottola vagante.Appello all'OnuI palestinesi chiedono a questo punto l'intervento dell'Onu e l'interessamento della comunità internazionale.

Stasera intanto si discute a New York della questione.

Le autorità Usa chiedono di contenere l'escalation per non minare il già precario equilibrio della zona.

Grande attesa comunque anche in Israele per il discorso che Sharon stasera rivolgerà al suo popolo, dopo mesi di silenzio.

Il calcio per un messaggio di distensioneAttesa inoltre per l'incontro di calcio che la squadra italiana del Parma giocherà stasera a Tel Aviv.

Gli allenamenti si svolgono sotto strettissima sorveglianza, mentre per gli israeliani la partita assume un valore ulteriore.

Si attende un messaggio di serenità e di distensione dallo sport a una popolazione estremamente provata dagli eventi drammatici degli ultimi giorni.

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