04 MAR 2002

Limes: «L'Italia per l'Europa» (con Casini, Buttiglione, Fassino)

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 2 ore 29 min

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La presentazione del primo numero del 2002 di Limes offre l'occasione a maggioranza e opposizione di confrontarsi sull'idea di Europa.

Casini assicura che non c'è spazio per sterzate antieuropeeRoma, 4 marzo 2002 - Tavola rotonda in occasione dell'uscita del numero 1/2002 di Limes dal titolo "Piccola Grande Europa".

Il professor Ilvo Diamanti ha introdotto il dibattito con la relazione "L'opinione pubblica italiana e l'Europa".

È intervenuto quindi il Presidente della Camera dei Deputati Pier Ferdinando Casini, a cui ha fatto seguito la tavola rotonda con Fausto Bertinotti, Rocco Buttiglione,
Piero Fassino, Marco Follini ed Enrico Letta.

Moderatore: Lucio Caracciolo.Italia ancorata all'Ue“L'opinione pubblica italiana è complessivamente, non parlo della rappresentazione che ne danno i mass media, ancorata ad una prospettiva filoeuropea: è un sentimento molto diffuso che deve essere raccolto e interpretato dalle istituzioni e da tutte le forze politiche rappresentate in Parlamento, al di là delle legittime differenze”.

Con queste parole Pier Ferdinando Casini ha sgombrato il campo circa eventuali sterzate antieuropee del paese.“Non c’è spazio oggi per le brusche frenate in nome di immaginarie identità senza passato e senza futuro”, precisa Casini, che aggiunge: “l'Europa resta il treno più efficace cui agganciare il nostro paese per portare a compimento la permanente transizione italiana”.

(Ascolta queste dichiarazioni)Unità d'intentiPer questo motivo la classe politica tutta, “deve spingere ad una grande unità di intenti” visto che “senza l'Europa l'Italia resta indietro, è meno forte, meno ricca, meno sicura”.“Gran parte del popolo italiano - aggiunge - intravede nella moneta unica e nei recenti progressi dell'Unione, l'occasione per rendere autenticamente compiuto il processo di modernizzazione dell'Italia”.Del resto, precisa Casini, “i grandi sacrifici che il nostro popolo ha dovuto affrontare negli anni 90 sono stati accettati nella consapevolezza che essi avrebbero reso più facile quel salto di qualità necessario per essere a pieno titolo protagonisti nel contesto europeo”.L'opportunità della ConvenzioneQuindi ben venga la Convenzione Ue, circa la quale casini afferma di ritrovarsi “in pieno nelle parole del presidente della Commissione Europea Romano Prodi: la Convenzione rappresenta l’opportunità per tutti i popoli europei, di rinnovare le ragioni profonde del loro stare insieme”.La nuova costituzione europea “dovrà dare risposte originali e convincenti sul nuovo assetto istituzionale dell'Europa e definire finalmente una dottrina della sovranità limitata liberamente ed autenticamente condivisa”.Le dichiarazioni di BossiIl presidente del Ccd, Marco Follini, nel suo intervento entra nel merito della polemica scatenata dalle recenti dichiarazioni di Umberto Bossi (Vai al servizio correlato)''Quando il leader della Lega – spiega Follini - definisce l'Europa una nuova Unione Sovietica […] bisogna tracciare la linea che separa le parole dai fatti: l'Italia ha posto la sua firma sul mandato d'arresto europeo e ha fatto tutto ciò che serviva per collaborare alla creazione dello spazio giuridico europeo”.“Non sono state prese da questo governo – sottolinea - decisioni all'infuori della linea politica europeista: non rimaniamo prigionieri di una bolla virtuale in cui Bossi avrebbe dichiarato guerra all'Europa perché cosi non è”.Ulteriori approfondimenti saranno disponibili a breve.

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