22 MAR 2002

Uccisione Marco Biagi: C'è l'identikit del presunto basista

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Testimoni riferiscono i primi particolari sull'uccisione del collaboratore del ministero del Lavoro Marco Biagi22 marzo 2002 - Secondo quanto trapelato da ambienti vicini agli investigatori, sulla base delle testimonianze sarebbe stato ricostruito l'identikit di un uomo visto in precedenza nei pressi dell'abitazione di Biagi e che potrebbe essere stato uno dei basisti del gruppo ha ordito e teso l'agguato la sera di martedi scorso.Queste le caratteristiche del presunto basista: Altezza 1,75, trent'anni circa, moro, capelli di lunghezza normale, carnagione olivastra.

Nella giornata sono
filtrate varie indiscrezioni sulle indagini circa l'assassinio di Marco Biagi.

Secondo quanto riportato l'Agenzia Ansa, sarebbero almeno due i testimoni che hanno visto i killer sparare contro il collaboratore del ministro Maroni, in via Valdonica, nel centro di Bologna.I due killer indossavano caschi integrali e dopo aver assassinato il docente sono scappati nella direzione di Piazza San Martino.

Uno dei due killer viene descritto come corpulento.

Le testimonianze riuscirebbero perfino ad affermare che l'uomo che ha sparato forse sarebbe mancino.Sempre stando a quanto riferirebbero i testimoni, gli assassini erano arrivati da pochissimo tempo in via Valdonica, probabilmente avvisati da una "vedetta" che attendeva in stazione l'arrivo da Modena di Biagi.Gli inquirenti intanto hanno aggiunto nuovi elementi sui rilievi balistici compiuti nella zona del delitto.

Dopo aver stabilito che l'arma a sparare in via Valdonica è probabilmente la stessa che fu utilizzata per uccidere Massimo D'Antona a Roma nel 1999, gli esperti ora formulano le prime ipotesi sul tipo di arma che potrebbe fornire ulteriori dati sugli assassini.

Due i modelli isolati, uno di tipo italiano e un altro di provenienza dell'est.Le reazioni dal mondo politicoIl Ministro di Giustizia Roberto Castelli, in un'intervista a 'Radio Padania', definisce il clima politico italiano “molto pesante” dopo il grave fatto di sangue e chiede che quella "larga parte della sinistra" che "non è democratica", sia isolata da Fassino, D’Alema e Rutelli.Sì dunque al dialogo - aggiunge il ministro – tuttavia senza però cedere “ai richiami all'unità nazionale che da talune parti provengono” e senza “annacquare l'opera di riforma per cui è nato il Governo”.Alfredo Biondi, il vice presidente della Camera, richiama Governo e maggioranza a "non confondere il senso di responsabilita' di fronte al dramma umano con l'aquiescenza verso i tentativi di 'appropriazione indebita' di cio' che Biagi pensava e scriveva."Spetta al Governo e alle forze della maggioranza non solo rivendicarne con chiarezza la collaborazione, ma impedire la speculazione che, mascherata da lotta al terrorismo, certamente non in discussione, cambi le carte in tavola".

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