17 APR 2002

Legalità Costituzionale: Marco Pannella a Radio Radicale alla 40a ora di sciopero della sete

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Marco Pannella al terzo giorno di sciopero della sete ribadisce gli intenti del Satyagraha radicale e condanna l’ “omertoso silenzio” della stampa italiana.Roma, 17 aprile 2002 - Marco Pannella al terzo giorno di sciopero della sete continua a chiedere che il Parlamento in seduta comune sia convocato in una "seduta fiume" fino all'elezione dei due giudici costituzionali che restituisca il plenum alla Corte Costituzionale.Una situazione esplosivaDai microfoni di Radio Radicale, il leader radicale ricorda che “dopo un mese e mezzo di lotte la situazione esplode, ma non nelle coscienze dei giuristi”, i quali “assistono al massacro di quello che loro insegnano dimostrando che l’insegnamento loro non vale nulla e che i maestri sono meno degni degli innocenti e ingenui loro studenti”.L’iniziativa a S.

VittoreIn questo contesto “matura però la possibilità teorica” e anche pratica “di un passaggio storicamente rapido a una nonviolenza di massa organizzata”.

Un primo passo significativo in questa direzione è rappresentato dal fatto che “57 detenuti a S.

Vittore, con i tamtam e i vari passaparola hanno deciso di partecipare allo sciopero fame” per mettere in campo “un’alternativa di libertà e diritto, che ha preso corpo in carcere”.In qualche modo quindi è stato scavalcato quel “bordello ostruzionistico contro il sapere della gente”, di cui i vari “De Bortoli, Sorgi, per non parlare di Biagi e Santoro” sono tenutari.

In questo senso per altro “come partito si è sempre più capaci anche nell’attività organizzata nel dar corpo nella società alla capacità di realizzare” obiettivi di mobilitazione.L’anomalia italianaL’“anomalia italiana” si configura con un governo che “sente questa tremenda urgenza del voto di fiducia”, e nasconde il fatto che dietro vi sono incontri con Violante come “già nel 1994-95, quando erano in corso incontri per la presidenza futura di D’Alema per il riconoscimento di Mediaset e Fininvest al fine di evitare che accadesse ciò che oggi è avvenuto in Germania”, Mediaset allora “oberata da sei mila miliardi di debito”.Le condizioni di saluteA fronte delle “indegne notizie dal parlamento e dalla presidenza della Repubblica”, Marco Pannella assicura che le sue condizioni di salute sono buone.

“Poi sentiremo i medici che si terranno a consulta e alle ore 13 comunicheranno i dati delle analisi di stamattina”.È però “davvero incredibile che non una sola indiscrezione su questa stampa pettegola” arrivi “sulle posizioni diverse di Casini, Pera e Ciampi in questo massacro di legalità”, di come si comportano “sulle convocazioni e dei comunicati ufficiali” poi “regolarmente smentiti”.Il silenzio omertoso dei mediaPossibile che “solo da RR si deve sapere che esiste una cosa losca, che inchioda il paese a qualcosa che non ha precedenti come ha giustamente notato il presidente emerito della Consulta Casavola?”.

In tutto ciò “La Stampa, il Corriere della Sera e gli altri permangono nel loto silenzio omertoso e tragicamente imbecille”.

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