10 MAG 2002

Medio Oriente: Conferenza stampa di Shimon Peres a Roma

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Il ministro degli esteri israeliano Shimon Peres in visita a Roma annuncia che Israele potrebbe chiedere estradizione dei 13 terroristiRoma, 10 maggio 2002 - Visita in Italia del ministro israeliano visita che a palazzo Chigi ha incontrato Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini, e in Vaticano il segretario di Stato Angelo Sodano e il 'ministro degli Esteri' monsignor Tauran.Nel corso di una conferenza stampa nel pomeriggio, Shimon Peres, ha affermato che "Israele si riserva il diritto di chiedere l'estradizione dei 13 palestinesi usciti dalla Chiesa della Natività e presi in consegna dalle autorità britanniche" e trasferiti a Cipro.I termini della eventuale richiestaIn particolare l'ipotesi di richiesta di estradizione da parte di Israele potrebbe concretizzarsi "se i tredici fossero rimessi in libertà dai Paesi che li ospiteranno"."Nessuno - ha aggiunto - ci ha chiesto garanzie a rinunciare alla loro estradizione né ne abbiamo date”.

Per Peres, quello raggiunto a Betlemme è stato un accordo "ambiguo, ma costruttivo", un "accordo politico, che è servito a risolvere il problema".Gente che ha uccisoQuanto allo status dei 13 esiliati, Peres non è entrato nel dettaglio, ma ha affermato: "Ci aspettiamo che siano tenuti d'occhio perché questa è gente che ha le mani insanguinate, che ha ucciso altra gente".Il ministro ha ribadito che per Israele, i 13 palestinesi estradati a Cipro sono "terroristi che si sono macchiati di sangue", e dunque devono rispondere "alla giustizia israeliana".Conferenza di paceVia libera di Israele comunque all'ipotesi di far svolgere una Conferenza di pace per il Medio Oriente in Italia.

Peres però ha precisato che la decisione finale spetta ad altri e quindi si tratta di una “opinione e non di una decisione”.Giudizio positivo anche sul cosiddetto 'piano Marshall' per la Palestina ideato da Silvio Berlusconi al quale Israele guarda con estrema attenzione.La posizione di FiniQuanto alla visita di Gianfranco Fini in Israele, Per Peres non vi sono ostacoli dato che il vice presidente del Consiglio italiano “ha chiarito le sue posizioni nei confronti di Israele e le sue dichiarazioni hanno aperto la strada per una sua eventuale visita”.Quella di ArafatIsraele “non intende conquistare Gaza” nelle sue azioni militari, ha precisato Peres, ma intende colpire “i centri del terrore”.

Allo stesso modo non è mai stata chiesta “la sostituzione di Arafat ma solo che il leader palestinese prenda “una posizione chiara”.

In proposito ha chiesto che Arafat adotti “un comando unico di tutte le forze sotto il suo controllo e che dia finalmente un ordine chiaro ai 30 mila uomini armati” dell'Anp, e cioè di “fermare ogni violenza nell'area”.

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