15 GIU 2002

Margherita: Intervento di Francesco Rutelli al congresso della federazione di Roma

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I risultati delle amministrative per Rutelli rappresentano il primo passo per la rivincita del centrosinistra, mentre la destra perde rapidamente la sua spinta propulsivaRoma, 15 giugno 2002 - “Il compito della Margherita non è fare la media delle posizioni degli altri, ma proporre quelle posizioni che tutti possano assumere per far andare avanti il centrosinistra”.

Secondo Francesco Rutelli, intervenuto al congresso della federazione di romana del partito, questo sarà il ruolo della formazione politica da lui guidata all’interno dell’Ulivo.Solo l’inizio“La Margherita –
sottolinea l’ex sindaco di Roma - dovrà continuare a caratterizzarsi per essere il più unitario tra i partiti del centrosinistra e allo stesso tempo per dare contributo originale sul riformismo del futuro”, mentre “quello che si è visto nelle scorse settimane è solo l'inizio di una strategia necessaria e utile per fornire quelle idee, che non sono sortite estemporanee, con cui il centrosinistra potrà tornare maggioranza nel Paese”.Rutelli ribadisce inoltre l'importanza di un effettivo radicamento sul territorio.

“Tanti temevano che la Margherita fosse un fenomeno effimero.

Non lo è e non lo sarà nella misura in cui riuscirà in un processo di radicamento reale con i cittadini in carne ed ossa”.Lavorare sul territorioPoiché inoltre “non esiste più la fiducia a scatola chiusa, il posizionamento politico da solo non porta al consenso”.

Né basta che “Berlusconi entri nelle case con un messaggio personalizzato” perché, conclude Rutelli, “non bastano interviste in tv, ma serve che ci sia il contatto sul territorio”.L’epoca della serietàSecondo il leader della Margherita “tornerà presto in politica, dopo la sbornia di una propaganda senza costrutto, l’epoca della serietà”, perché il governo Berlusconi e la destra “stanno perdendo velocemente, tra l'arroganza di una classe dirigente inadeguata e progetti sconclusionati, la spinta che avevano conseguito”.

Oggi “l'unica cosa che sa fare la destra, è sfruttare il vento che soffia, cambiando l’orientamento delle vele”.Le promesse non mantenute della destraIn questo senso “il catalogo di promesse non mantenute non è nulla rispetto al catalogo di previsioni sbagliate di questo governo”.

L'ultima è di ieri: “Il FMI pochi giorni fa ha parlato di una crescita per l'Italia dell'1,2% e il governo, invece, pensa di presentare nel prossimo Dpef una previsione di crescita del Pil che prevede una forbice tra l'1,5 e l'1,7% accrescendo così il catalogo delle previsioni sbagliate e dei conti sballati”.

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