19 GIU 2002

Sdi: «Magistratura, tra sciopero e riforma»

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 2 ore 8 min

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Boselli ritiene legittimo ma inopportuno lo sciopero dei magistrati e spiega le proposte dello Sdi in tema di giustizia Roma, 19 giugno 2002 - "Impedire sconfinamenti della politica nella giurisdizione e viceversa".

È questa la convinzione di Enrico Boselli, relativamente alla situazione attuale della giustizia italiana, in sciopero contro l'annunciata riforma del governo.

Il segretario dello Sdi chiude i lavori del convegno organizzato dal suo partito sul tema: "Magistratura: tra sciopero e riforma.

Conflitto tra poteri o occasione per un confronto costruttivo?".

Enrico Boselli si dice
"allibito" relativamente all'intervista rilasciata dal procuratore di Milano Gerardo D'Ambrosio.

''Quando dice 'non ci ha intimidito il terrorismo, non ci intimidirà il governo', D'Ambrosio - sottolinea Boselli - dà una cattiva risposta alla cattiva intervista di Silvio Berlusconi, il quale non può decidere della separazione delle carriere a fisarmonica, a seconda del clima della giornata".

Boselli afferma di provare "un grande disagio di fronte allo sciopero dei magistrati, che, per carità non è illegittimo: a tutte le categorie - osserva - è consentito scioperare".

Quello dei magistrati tuttavia "è inopportuno, perché alcune categorie, dovrebbero utilizzare lo sciopero in casi davvero eccezionali".

"Sbagliata" anche la motivazione che una parte dei magistrati ha dato allo sciopero, quella parte che "vede una presunta volontà di far venire meno l'indipendenza della magistratura.

La scelta di separare le carriere tra giudici e pm dovrebbe esserci imposta anche dall'Europa: tutti i Paesi europei, ad esclusione della Francia, hanno due carriere ben distinte.

E in Francia, dove c'è una carriera unica, vige un controllo da parte del governo sui pm".

Il governo, da parte sua "non è estraneo da responsabilità.

Se è vero che in questi anni c'è stata un'invasione del campo politico da parte dei magistrati, è anche vero che il governo, Castelli in testa, ha dato il suo contributo a questo clima''.

Il presidente dello Sdi, a tale proposito, cita "l'intervento su un processo in corso, quello Imi-Sir di Milano, dove sono coinvolti il presidente del Consiglio e alcuni esponenti della maggioranza".

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