29 SET 2002

Festa nazionale de l'Unità sulla Giustizia: Manifestazione con Piero Fassino

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 2 ore 38 min
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Di fronte al fallimento su tutta la linea della destra, Fassino rilancia l’impegno del centrosinistra nel proporsi come forza di governoPalermo, 29 settembre 2002 - “Un altro modo di governare l'Italia è possibile”.

Piero Fassino invitato a chiudere la «Festa nazionale de l'Unità sulla Giustizia» ripete lo slogan che aveva già usato in occasione della Festa de l’Unità di Modena.Un sistema giudiziario devastatoQuesta volta Fassino usa questa espressione dopo aver dato la sua interpretazione del primo anno di amministrazione della cosa pubblica da parte del governo di
centrodestra.

Necessario per il segretario dei Democratici di Sinistra un altro modo di governare, quando appare evidente che “Il centrodestra sta devastando il sistema giudiziario italiano, e ogni giorno avanza una proposta più devastante dell'altra”.I membri della maggioranza “sono mossi solo dall’ossessione del processo di Milano”, e la proposta politica in materia di giustizia si limita a far apparire ad intervalli regolari un Cirami o altri, “tutti Carneade che propongono cose una più devastante dell’altra”.Di fronte a tutto ciò “il centrosinistra deve fare un salto.

Deve elaborare una proposta che parli a milioni di italiani ed elaborare un programma alternativo e più credibile di quello della destra”.Il caso LumiaFassino passa poi a discutere delle dichiarazioni del neo collaboratore di giustizia Antonino Giuffrè, relative ad un supposto attentato in preparazione contro il parlamentare Ds, Giuseppe Lumia.

“Non ci voleva molto a capire – rimprovera il leader della Quercia al governo – che Beppe Lumia, da ex Presidente della commissione Antimafia, correva il rischio di essere nel mirino delle cosche, eppure per mesi lo hanno lasciato senza scorta”.Ma non basta.

“Il centro destra ha messo le mani sulla Rai, e controlla l'informazione”, e “se Ciampi ha mandato un messaggio al Parlamento invocando il pluralismo, è chiaro che qualche problema sui temi dell'informazione esiste e riguarda tutti”.I danni nella scuolaQuanto poi alla riforma della scuola, quella che ha in mente Il ministro Moratti non che definirsi “patetica”.

Per Fassino si tratta di “una controriforma della scuola passata per riforma: per fortuna non hanno i soldi per fare danni, e hanno cominciato la sperimentazione, così come la chiamano loro, in sole duecento delle quattordicimila scuole”.Tremonti se ne vadaPer non parlare della “politica finanziaria di Tremonti” che è miseramente “fallita”.

E tra l’altro “sarebbe utile che il ministro se ne rendesse conto e avesse la sensibilità di togliere tutti dall'imbarazzo facendo un passo indietro”.In particolare “la legge finanziaria non risolve le gravi difficoltà di fronte a cui è l'economia italiana.

Basterebbe pensare – sottolinea Fassino - che tutti hanno protestato contro questa finanziaria: Confindustria, Confcommercio, Confesercenti, Enti locali.

Non c’è settore della società italiana che consideri le proposte di Tremonti utili per far uscire il paese dalle difficoltà che sta attraversando”.No alla guerraIn chiusura il leader dei Ds ritorna sulla questione dell’intervento armato in Iraq che sembra prospettarsi all’orizzonte.

SU questo la sinistra “Chiede al governo di non essere passivo e inerte.

E chiede – conclude Fassino - di scongiurare una guerra che sarebbe disastrosa”.

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