17 OTT 2002

Cgil-Cisl-Uil: Dichiarazioni al termine dell'incontro con il Governo sulla crisi Fiat

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 23 min 53 sec

Questa registrazione non è ancora stata digitalizzata.
Per le risposte alle domande frequenti puoi leggere le FAQ.

Registrazione video di "Cgil-Cisl-Uil: Dichiarazioni al termine dell'incontro con il Governo sulla crisi Fiat", registrato giovedì 17 ottobre 2002 alle 00:00.

La registrazione video ha una durata di 23 minuti.

Il contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.
  • Antonino Regazzi, Uil Metalmeccanici

    <strong>Governo e sindacati si incontrano e ribadiscono la necessità che la Fiat riformuli il piano industriale al fine di salvaguardare i posti di lavoro</strong><p>Roma, 17 ottobre 2002 – Gli esponenti di Governo e sindacati hanno incontrato i giornalisti subito dopo il faccia a faccia organizzato per discutere della crisi della Fiat. Gianni Rinaldini della Fiom ha spiegato che la sua organizzazione ha chiesto un nuovo piano industriale da parte della azienda di Torino che escluda i licenziamenti. Per la Fiom è necessario in primo luogo sospendere le procedure di avvio della cassa integrazione previste per il 2 dicembre.<p>Il piano attuale che prevede la chiusura degli impianti di Termini Imerese e Arese è stato concordato con la General Motors e , secondo Rinaldini, rappresenta una prima fase per disporre della vendita complessiva del settore automobilistico oggi gestito dalla Fiat.Occorre invece un piano che punti al rilancio del settore, anche se all’interno del Governo per Rinaldini persistono posizioni diverse su come affrontare tale prospettiva. <p>Savino Pezzotta ha giudicato l’incontro con il Governo “importante e interessante”, nel corso del quale i leader sindacali hanno potuto esprimere la loro opinione sulla situazione Fiat, ed anche i rappresentanti dell’esecutivo “ritengono che il piano deve essere rifatto e gli azionisti ci devono mettere del loro. Poi valuteremo altri interventi”.<p>Intanto è stato chiesto che un tavolo permanente delle parti sociali in modo che vi sia un confronto continuo per valutare l’evolversi della situazione. “Non si ricorra alla cassa integrazione – ha ammonito Pezzotta - fino a che non si è trovata una strada dritta alla soluzione del problema”. Il governo ha assicurato tra l’altro che convocherà un tavolo triangolare con l’azienda.<p>Quanto alla mobilitazione indetta dalla Cgil per il giorno 18, Pezzotta ha ribadito che “si tratta di uno sciopero sbagliato”. “ Ci sono delle cose normali e altre non normali; scioperare per la questione Fiat è normale altre cose non sono normali”.<p>“Il piano industriale è sicuro che deve essere rivisto”, ha affermato il ministro La Loggia, ribadendo che è necessario “chiedere alla Fiat un forte senso di responsabilità e la capacità di andare oltre quanto sinora formulato”. Tutto ciò perché anche secondo il Governo, ha concluso il ministro, occorre “salvare i posti di lavoro”.<p>La Loggia infine ha giudicato positivamente il fatto che “da parte di tutte le organizzazioni sindacali e del governo ci sia questa unicità di intenti e una concordia quale oggi si è manifestata in tutta chiarezza”.
    0:00 Durata: 6 min 50 sec
  • Polito, Uil

    0:06 Durata: 2 min 50 sec
  • Enrico La Loggia, ministro per gli affari regionali

    0:09 Durata: 1 min 30 sec
  • Gianni Rinaldini, Fiom

    0:11 Durata: 2 min 57 sec
  • Carla Cantone, Cgil

    0:14 Durata: 2 min 30 sec
  • Savino Pezzotta, segretario generale Cisl

    0:16 Durata: 7 min 16 sec