01 MAR 2003

Ds: «Reagire al declino economico dell'Italia, le scelte e le risorse» (con Fassino e Visco)

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 2 ore 52 min
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Roma, 1 marzo 2003 - Per evitare che il Paese scivoli in una pericolosa fase di declino economico serve "un nuovo patto sociale".

Ne è convinto Piero Fassino, segretario dei Ds, che con questa affermazione conclude il suo interveno al seminario del suo partito dal titolo: "Reagire al declino economico dell'Italia, le scelte e le risorse".

Per scongiurare il temuto declino occorre sciogliere un nodo eminentemente politico: per Fassino il problema è capire quale sia "l'idea di Italia di chi ci governa", dato che "finora non si è capito".

Secondo il leader dei Ds l'ottimismo che il governo cerca
di profondere a piene mani, "interpretando in modo parziale e unilaterale alcuni dati economici, è privo di fondamento".

Ed anche se i conti per adesso quadrano - ha osservato - occorrerà monitorare la situazione nei prossimi mesi, "perché si sta raschiando il fondo del barile con politiche di condono, ma senza nessun intervento strutturale".

Per rilanciare l'economia ci sarà dunque bisogno di un nuovo grande patto sociale, chiamando i grandi attori e i soggetti forti, attorno ad un progetto condiviso.

E in un sistema bipolare " evocare l'esigenza di un nuovo grande patto sociale non ha nulla a che vedere con il sistema consociativo''.

L'ex ministro dell'Economia Vincenzo Visco ha auspicato che in sede di Convenzione si possa trovare una soluzione di maggior coordinamento delle politiche fiscali, come pre-condizione per politiche monetarie più assennate.

Le possibilità di ripresa esistono, e "si basano sul risanamento intervenuto", sull'integrazione europea e sulla fine di oltre venti anni di disordine finanziario.

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