20 AGO 2003

Sofri: Intervista a Francesco Cossiga a Radio Radicale

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 13 min 52 sec

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Sofri: Cossiga, è Ciampi a non voler dare la grazia.

Castelli pronto a controfirmare ma non vuole prendere l'iniziativaRoma, 20-8-2003 - Il ministro della giustizia Roberto Castelli non vuole prendere l'iniziativa sulla grazia a Sofri ma è pronto a controfirmare l'eventuale decreto del Capo dello Stato.

In realtà è il Presidente Ciampi a non voler concedere la grazia all'ex leader di Lotta Continua.

Lo dice in una intervista a Radio Radicale il Presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga.

"Bisogna distingue - spiega Cossiga - l'atto formale di concessione della grazia dal potere di
iniziativa e dal potere di proposta, e dai presupposti della grazia.

Il guardasigilli dell'epoca in cui ero Presidente , Giuliano Vassalli, padre del nuovo codice di procedura penale, essendo la grazia un atto di sovranità, giustamente volle che la grazia potesse essere concessa anche senza domanda degli stessi detenuti, o dei familiari o degli avvocati, come era invece un tempo.

La iniziativa, secondo una interpretazione consolidata nella dottrina e nella prassi, può essere presa dal guardasigilli o dal Presidente della Repubblica anche senza proposta del guardasigilli.

Siccome siamo in un regime parlamentare e la Costituzione vuole, di fronte alla irresponsabilità politica del Capo dello Stato, che vi sia un organo costituzionale che di fronte al Parlamento si assuma la responsabilità politica dell'atto, occorre che l'iniziativa del Presidente della Repubblica sia accolta, anche da un punto di vista soltanto formale , dal guardasigilli che lo controfirmi.

Il guardasigilli può anche non condividere l'iniziativa del Capo dello Stato, ma ove non ostino gravi motivi di politica generale del governo, o gravi motivi di legittimità , può controfirmarla riconoscendola legittima, pur senza condividerla nel merito.

Quella di Ciampi è una scelta politica , legittima.

Egli non ritiene di dover prendere l'iniziativa per la grazia, evidentemente non crede di dover graziare Sofri, e attende che eventualmente sia il governo a proporglielo, per poi valutare se accedere o meno.

Ciampi può prendere l'iniziativa che per tramutarsi in un provvedimento formale e avere gli effetti propri della grazia ha bisogno della controfirma del ministro della giustizia".

D: Quando Castelli dice "in fatto di grazia siamo al servizio di Ciampi"( Dichiarazione del 15 agosto scorso,ndr) cosa vuol dire? "Che è pronto a firmare - risponde Cossiga - è pronto a controfirmare, ma non può controfirmare un atto se non glielo dà il capo dello Stato.

Castelli non vuole prendere lui l'iniziativa, però se la prende il Capo dello Stato è pronto a dire di sì.

Io l'ho sempre detto che la palla è in mano a Carlo Azeglio Ciampi".D: E allora qual è la posizione di Ciampi? "Non vuole dare la grazia!".

D: Pannella dice che il problema potrebbe essere di chi sta al Quirinale con Ciampi… "Io -risponde Cossiga - non mi posso permettere di dichiarare che al Quirinale ci sono un pupo e dei pupari, nel senso siciliano del termine.

Mi viene più facile rinviare al capitolo 25° dei Promessi Sposi, al colloquio tra il cardinal Federico e Don Abbondio, scelga lei in questo caso per Ciampi le vesti del cardinal Federico o quelle di Don Abbondio".

Questione di coraggio? "Questo lo sta dicendo lei - conclude Cossiga - io faccio solo riferimenti testuali".

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