21 OTT 2004

«Far imparare una lingua anche agli inglesi». Conferenza stampa dell'associazione radicale espERAnto

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Roma, 21 ottobre 2004 - L'Era presenta 8 iniziative per la democrazia linguistica europea.

"Che la lingua inglese sia oggi la lingua egemone - si legge nel comunicato dell'Associazione radicale - nella comunicazione internazionale nessuno lo nega ma che proprio i popoli non di lingua madre inglese si adoperinoperché tale egemonia divenga dominio, in modo che il saperla assurga a pretesa da parte degli anglofoni e dovere discriminatorio permanete per tutti gli altri popoli- si rammenti il modernismo d'accatto dimostrato dall'attuale Governo che l'ha imposta ai bambini italiani fin dalla prima
elementare - è inaccettabile.

Ancor più inaccettabile se nulla viene fatto per conoscere ed evitare le gravi conseguenze sociali, economiche (l'unica cattedra di Economia linguistica d'Europa è in Svizzera), culturali e di sconvolgimento della geografia umana ("il trionfo dell'inglese non solo distrugge le lingue degli altri ma isola anche gli anglofoni di madre lingua dalla letteratura, dalla storia e dalle idee degli altri popoli, The Economist ).

risultanti da tale permanente dominazione da una parte e discriminazione dall'altra.

In relazione a questa drammatica e storica cecità si evidenzia l'importanza dell'iniziativa suindicata da parte dell'associazione radicale "Esperanto" che dal 1987 si occupa di democrazia linguistica transnazionale e di salvaguardia dell'ecosistema linguistico-culturale".

Alla conferenza stampa di presentazione dell'iniziativa, oltre al Segretario dell'associazione radicale "Esperanto", Giorgio Pagano, partecipano Riccardo Gualdo, linguista, coautore del libro "Inglese-italiano 1 a 1"; Filippo Soldi, regista, autore del "corto" "In Tram" che affronta il tema dell'imposizione europea dell'inglese - cortometraggio proiettato durante la conferenza stampa, Renato Corsetti Presidente dell'Organizzazione mondiale esperantista con sede a Rotterdam.

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