03 APR 2005

Conversazione settimanale con Marco Pannella

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 1 ora 49 min
Organizzatori: 

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Roma, 3 aprile 2005 - Conversazione settimanale con Marco Pannella.

In studio il direttore di Radio Radicale Massimo Bordin.

Registrazione video di "Conversazione settimanale con Marco Pannella", registrato domenica 3 aprile 2005 alle 00:00.

L'evento è stato organizzato da Area radicale.

La registrazione video ha una durata di 1 ora e 49 minuti.

Il contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.
  • Introduzione di Massimo Bordin

    Indice
    0:00 Durata: 2 min 44 sec
  • Amnistia. Lo sciopero della sete di Marco Pannella

    La concentrazione dei media sulla morte di Giovanni Paolo II e il dato cancellato delle elezioni regionali. L'iniziativa dello sciopero della sete per l'amnistia e il suo trattamento sui giornali. L'intervento del presidente del Senato Marcello Pera a Radio Vaticana e l'interesse del Vaticano all'iniziativa di Pannella. Come è nata e ha preso corpo l'iniziativa per l'amnistia. Se al Papa morente nella sua coscienza attutita gli fosse giunta la notizia di un atto di clemenza da parte proprio di tutti quelli che gli sono stati attorno, gli avrebbe potuto fare piacere che costoro che applaudono al suo commiato e che applaudirono al suo intervento in Parlamento onorino i propri applausi. L'uso della parola "amnistia" in relazione alla tradizione papale e monarchica, di onorare i momenti felici e drammatici con le amnistie. A Roma fino al 1870 il concedere amnistie alle morti dei papi era stato abituale. Importava che il Papa fosse raggiunto dalla riconoscenza, da un atto di riconoscenza da parte dell'Italia plaudente inginocchiata. La mobilitazione dell'area radicale sulle condizioni delle carceri. Il consiglio dei ministri di domenica mattina: Bertolaso e i 2 milioni di pellegrini previsti per il funerale del pontefice. L'attesa (delusa) che Berlusconi annunciasse una misura di clemenza del governo, ma non è il governo ma il parlamento a maggioranza qualificata che deve muoversi su cose di questo genere. L'iniziativa nonviolenta dunque continua.
    0:02 Durata: 11 min 1 sec
  • L'iniziativa per l'amnistia e la giustizia italiana "di classe"

    Le dichiarazioni di Michele Saponara sulla necessità di una amnistia e le connesse divisioni all'interno della maggioranza. L'obbedienza di Berlusconi ai dettami della Lega in questo senso. L'iniziativa nonviolenta di Daniele Capezzone, Rita Bernardini e gli altri militanti radicali per l'indultino. L'amnistia potrebbe venire come decisione importante in un grande momento e spesso le decisioni importanti vengono prese apparentemente d'impeto. Le iniziative e i dati sulle carceri italiane grazie all'attività di Radio Carcere e dell'associazione radicale "Il detenuto ignoto". Se sommiamo i dati sugli ultimi tre anni si arriva a un milione di prescrizioni. Queste prescrizioni si configurano come un amnistia. Una gigantesca amnistia all'italiana, di classe. Nel senso che vale solo per chi può offrirsi una difesa effettiva e attiva. La posizione di Violante sullo stato della giustizia italiana. La ex Cirami, indicata da molti come strumento per salvare Previti in realtà colpisce la riforma Gozzini circa le condizioni di detenzione. Il carattere di classe sta nel fatto che il ladro abituale che viene preso due o tre volte alla fine reitera e non ha più speranza. L'uso del termine "giustizia di classe" viene dalla storia del "Mondo", in cui per parlare degli scontri sociali si è usata la categoria di "classe" non come trovata solo del mondo più o meno marxiano. Il linguaggio è buon luogo di scontro. I conflitti sociali sono conflitti che possono essere ricondotti alla complessità delle classi.
    0:13 Durata: 15 min 21 sec
  • L'iniziativa di Pannella e i rapporto tra i radicali e questo Papa

    Le accuse di strumentalizzazione della morte del Papa da parte di Saponara. Le analoghe accuse relativamente alle iniziativa per l'ospitalità e il caso Tortora. La nobiltà calvinista dell'approfittare. L'apologia insopportabile su tutti i media del Papa. Torna il vizio del genocidio di chi non è d'accordo. Il genocidio culturale dei radicali di cui parlò Storace. I radicali e la contrapposizione con la gerarchia ecclesiastica. Le dichiarazioni di Daniele Capezzone al Tg1. L'opposizione totale ai dettami della gerarchia vaticana è la stessa che contraddistingue la vita vissuta del 90% dei cattolici nel mondo e da una percentuale molto alta anche di sacerdoti e vescovi. La rimozione del fondatore del San Raffaele di Milano don Luigi Verzè dopo la pubblicazione del suo ultimo libro. Un giudizio di Giovanni Paolo II: "Tanto amo quest'uomo, tanto aborro le sue idee e questo suo modo di governare il mondo e le cose terrene". Nella durata, che è la forma delle cose, va letto il significato del più lungo pontificato del secolo. L'ultimo libro del Papa. Il citare spesso le affermazioni del Papa e mai consentire un dibatitto sulle sue affermazioni. La gente inserisce così il pontefice tra i potenti del mondo, con i quali non si discute, che sono indiscutibili. Quando la predicazione resta senza echi l'evoluzione della persona non può che risentirne moltissimo. Ruini e i papabili. La sua scelta "miserrima" di percorrere la via dell'astensionismo al referendum. La storia dell'astensione ai referendum. Il precedente sul divorzio del gruppo di cattolici illuminati raccolto in una rivista di Donat Cattin. L'invito all'astensione nel referendum sulla scala mobile. La attuale legge sulla procreazione assistita: una legge non cattolica, in quanto il Vaticano è contro qualsiasi forma di procreazione artificiale. Il contesto attuale molto simile a cioò che avvenne con Giordano Bruno e il card. Bellarmino. Il paragone con Ratzingfer e Ruini. I bookmaker su Tettamanzi. Il Pontificato di Giovanni Paolo II: non fare la differenza fra la grandezza umana di una persona e la sua grandezza in quanto leader religioso è sbagliato. Quando i media sparano in modo ossessivo gli argomenti senza contraddizioni come in questi giorni le dittature si mantengono e tutto il paese viene investito di un'unica opinione. Il ruolo dei radicali.
    0:29 Durata: 21 min 35 sec
  • Le elezioni regionali

    Le elezioni del sistema truffaldino di una gestione criminale delinquenziale della partitocrazia. Il corsivo di Paolo Franchi in cui si dice a proposito delle regionali: "I radicali avevano ragione". L'iniziativa radicale per la legalità alle regionali e le sue interpretazioni. La mobilitata della cosiddetta giustizia. La riammissione di Alessandra Mussolini, una che imbroglia da dilettante mentre altri imbrogliano con una professionalità che diviene legge di fatto. Se la Mussolini avesse fatto rischiare Marrazzo allora i magistrati l'avrebbero riammessa? I meriti di Dagospia. Le dichiarazioni di Massimo D'Alema sul ruolo degli autenticatori di centrosinistra. Ma dice il falso. Il comportamento degli autenticatori è da attribuire a un fatto antropologico. Moltissimi dirigenti intermedi e esponenti politici della sinistra hanno naturalmente operato in questo modo. Si tratta di riflessi condizionati. Manca molto il "sono radicale anche io". Il voto alle regionali e il confronto con Ruini. Berlusconi è ufficialmente ruiniano Prodi lo è ipocritamente. L'involuzione della democrazia italiana. La posizione del Presidente della Repubblica circa le denuncie radicali sulle regionali o in merito allo sciopero della sete dall'anno scorso. Veltroni e il veltronismo di Marrazzo. Veltroni e il governo di cui lui faceva parte che è riuscito a far fuori le conquiste radicali sullo sterminio per fame nel mondo.
    0:50 Durata: 16 min 9 sec
  • La nomina di Wolfowitz alla Banca Mondiale

    Un fatto positivo anche se al suo fianco starebbe bene Amartya Sen. La condotta di Mark Malloch Brown, amministratore del PNUD, e i suoi interventi in favore della democrazia, contro la prassi di privilegiare la stabilità piuttosto che la libertà. La politica che Wolfowitz vuole promuovere è qualcosa che vuol superare una cosa che c'è ancora in Europa. Noi come Ue finanziamo ancora le peggiori dittature. L'accusa di essere di "estrema destra". Gestione mercantilistica della politica internazionale della Francia. Il programma di Claudio Landi sull'India. L'articolo di Dagospia su Emma Bonino. L'intervento a Ginevra presso la Commissione sui Diritti Umani per promuovere la Comunità delle Democrazie. L'intenzione di portare alla Commissione Oumar Khanbiev. Il progetto del Congresso di Tirana su questi temi. L'impegno di Matteo Mecacci rispetto alla Comunità delle democrazie. La Farnesina e le sue ultime mosse, il giudizio positivo su Fini ministro degli esteri.
    1:06 Durata: 11 min 10 sec
  • Lo scenario del dopo elezioni

    I due candidati radicali in Abruzzo e Veneto. Le astensioni nel Lazio e la prospettiva di sconfiggere Ruini. La sua influenza sulla situazione nel Lazio. L'esclusione delle liste Luca Coscioni. La condotta di Marrazzo. Gli "inchini" di Andreotti e il disvelamento dello scenario in atto. Nella campagna elettorale per le regionali è mancata la lotta politica, molto determinanti sono stati gli imbrogli. Se c'è successo del centrosinistra si rafforza Prodi. La debolezza di Berlusconi. Con Berlusconi è possibile la lotta sia stando con lui che contro di lui. Con Prodi è più difficile: è una linea di regime che non ha anticorpi. La democrazia italiana ha anticorpi nei confronti di Berlusconi; nei confronti di Prodi no. Da parte Vaticana alla fine si farà più fiducia nel lungo periodo alla gestione partitocratica di Prodi. La situazione dell'Udc e la leadership di Volontè.
    1:18 Durata: 9 min 6 sec
  • Il referendum

    I radicali come area sono prontissimi allo scontro. Essenziale coinvolgere nello scontro sul fronte italiano tutte le forze laiche e anche religiose di stampo liberale, dato che è qui in Italia che si gioca quello che accadrà nei prossimi tempi anche altrove. La nomina del nuovo Papa e il contesto del referendum. Le possibili strategie del Vaticano. Il quadro politico dopo le regionali. L'apertura di credito nei confronti dei Ds. Il ruolo dell'informazione nell'evento della morte del Papa, lo stato è comparso solo a messa a San Giovanni. Bruno Vespa, un personaggio pericoloso di straordinaria capacità. L'editoriale di Rossana Rossanda sul Manifesto. Le ammissioni di Ingrao su Moro e le sue lettere che non furono mostrate a Pannella in cui l'allora segretario della Dc chiedeva la convocazione del parlamento per discutere del sequestro. L'evidente imbarazzo di Ingrao in quel momento presidente della Camera. L'iniziativa "Ospitalità" di Giuliano Ferrara. Il suo sostenere il diritto dell'embrione, con l'applicazione all'embrione di un prodotto della civiltà dei viventi. L'incontro con Pasolini sulla proclamazione di obblighi e doveri, e poi su aborto e obiezione di coscienza. La mobilitazione per la morte del Papa: eravamo abituati a vedere queste cose o in India o alla Mecca. Lo sciopero della sete: la volontà di far comprendere che questa occasione in cui due milioni di pellegrini si riversano a Roma varrebbe la pena per onorare la ragionevolissima richiesta del papa polacco, il quale aveva capito che qualcosa urgeva all'Italia in tema di carceri. L'iniziativa avrà successo se nel mondo delle carceri tra i detenuti e il personale ci sarà un nuovo stato di attenzione e speranza. Le condizioni fisiche in seguito allo sciopero della sete.
    1:27 Durata: 22 min 23 sec